{"id":423,"date":"2020-10-25T21:56:44","date_gmt":"2020-10-25T21:56:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=423"},"modified":"2020-10-25T21:56:44","modified_gmt":"2020-10-25T21:56:44","slug":"libri-profetici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=423","title":{"rendered":"Libri profetici"},"content":{"rendered":"\n<p>Libri profetici<\/p>\n\n\n\n<p>Societ\u00e0 in crisi &#8211; Capi carismatici<\/p>\n\n\n\n<p>Nella storia dei popoli, ci sono momenti in cui sembra chiaro l\u2019obiettivo da raggiungere: una conquista da effettuare, la riorganizzazione della vita sociale\u2026Tutti sono orientati verso uno stesso scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma vi sono anche altri momenti in cui viene meno ogni progetto. Il presente appare come un\u2019incolore ripetizione del passato o una fase di progressiva degenerazione. L\u2019avvenire \u00e8 chiuso, bloccato. Non si sa + verso che cosa orientarsi. Si acuiscono allora i conflitti. La societ\u00e0 gira a vuoto. Tutti avvertono, ma in maniera confusa, che ci sarebbe bisogno di qc. Si aspira a un cambiamento radicale. Ma quale? E\u2019 difficile immaginarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Succede allora, a volte, che vengono alla ribalta delle persone fino a quel momento sconosciute. Denunciano con forza i mali che affliggono il paese e fanno intravvedere la possibilit\u00e0 di un rinnovamento profondo dell\u2019esistenza. Con maggiore o minore precisione, tentano di descrivere la configurazione del mondo che sta per nascere. Sono quelli che vengono chiamati profeti.<\/p>\n\n\n\n<p>I profeti di Israele sulla soglia di un mondo nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Portiamoci in Israele a partire dal X\u00b0 sec. a.C. Dopo il 931, il Regno di David e di Salomone \u00e8 diviso in due nazioni, che possono ancora conoscere giorni gloriosi, ma nelle quali si \u00e8 ormai prodotta un\u2019incrinatura mortale. Non si sa + veramente che cosa si voglia. E\u2019 stata compiuta la conquista della terra lungamente attesa. Israele \u00e8 una nazione come le altre. Che cosa rimane da fare se non assestarsi, perdurare, godere? Sembra definitivamente spento l\u2019antico dinamismo dei tempi dell\u2019Esodo. Anche la vita religiosa che l\u2019avrebbe dovuto tener desto \u00e8 ormai decaduta: non \u00e8 altro che un formalismo rassicurante. Piano piano e a lungo andare un popolo perde lo spirito che gli dava la sua ragion d\u2019essere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Regno del Nord sotto Geroboamo II\u00b0 (783 \u2013 763) si fanno improvvisamente sentire 2 voci: quella di Amos il pecoraio di Giuda che \u00e8 venuto a gridare la sua indignazione di fronte alle ingiustizie sociali e la decadenza religiosa; quella di Osea, il marito sfortunato che nel dramma del suo matrimonio percepisce l\u2019immagine del dramma di Israele. Denunciano il male, annunciano la rovina del Regno ormai incancrenito, fanno intravvedere che la di l\u00e0 della distruzione nascer\u00e0 un altro mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ala fine dello stesso secolo, Michea alterna minacce e promesse. Annunzia la futura venuta di un re pacifico, che far\u00e0 pascolare il gregge del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneo di Michea \u00e8 poi Isaia. Nel 740 riceve la sua missione profetica. Anch\u2019egli annuncia la prossima caduta di Samaria e, dopo questa, (nel 721) interviene sempre + nella politica dei re di Giuda, dei quali denuncia le incoerenze. Attacca le illusioni dominanti, mette in questione la pretesa totalmente umana di dare un certo corso agli avvenimenti, dimenticando che solo Dio conduce la storia. Invita a scoprire lo spirito dello Jhavismo, apre inoltre nuove prospettive sul regno futuro e sul Messia di cui presagisce la venuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra il 640 \u2013 630, Sofonia si oppone alle fallaci speranze suscitate dalla decadenza assira. Il \u201cgiorno di Jhaw\u00e8\u201d sar\u00e0 certamente terribile per i nemici di Israele, ma lo sar\u00e0 altrettanto per lo stesso popolo di Dio che vive immerso nel peccato. Rimane una promessa di salvezza per un \u201cresto\u201d umile e piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cantando la caduta di Ninive, capitale dell\u2019Assiria (caduta nel 612), Naum accoglie invece positivamente la speranza suscitata dalla distruzione del nemico tradizionale. Tuttavia. Attraverso il suo violento nazionalismo, trasmette un alto ideale di giustizia e di fede. Probabilmente in quello stesso periodo, Abacuc, si chiede con inquietudine, come mai Dio abbia dato aiuto a forze inique. Ma afferma la sua certezza che Dio prepara la vittoria finale del diritto e che \u201cil giusto vivr\u00e0 per la sua fede\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sta ormai avvicinando la caduta di Giuda, una caduta inevitabile, anche se si finge di non credere al pericolo. Per Geremia, di famiglia sacerdotale, non \u00e8 possibile rattoppare il vestito che pu\u00f2 solo essere gettato via. L\u2019unica cosa che resta da fare \u00e8 preparare la rinascita dopo il crollo. Purtroppo nessuno vuole ascoltare un profeta che sembra conoscere solo parole di sventura. Il suo destino consister\u00e0 nell\u2019essere perseguitato e schiacciato prima che un giorno non lo si riconosca come uomo di speranza. Baruch, il suo segretario, continuer\u00e0 per un certo tempo la sua opera tra gli esuli di Babilonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Ezechiele \u00e8 un sacerdote, contemporaneo di Ger. Ma non interviene in Giuda, bens\u00ec in Babilonia dove \u00e8 stato deportato prima della distruzione definitiva di Gerus. Inizia il suo ministero nel 593. In un primo tempo, anch\u2019egli deve dissipare le illusioni che permangono nei (alcuni) prigionieri: Gerus. Cadr\u00e0, il castigo di dio non risparmier\u00e0 una nazione adultera. Ma dopo la caduta della citt\u00e0, nel 587, la sua missione subisce una profonda trasformazione: si deve dare speranza al popolo fargli capire che c\u2019\u00e8 ancora un futuro. Il prof. abbozza allora un grandioso affresco, in cui mostra che un giorno il tempio sar\u00e0 costruito, la citt\u00e0 torner\u00e0 a essere grande e il paese fiorir\u00e0 a nuova vita. E ci\u00f2 avverr\u00e0 perch\u00e9 allora Dio stesso cambier\u00e0 il cuore degli uomini e metter\u00e0 in essi il suo spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre durante il periodo dell\u2019esilio, un prof. dal nome sconosciuto canter\u00e0 la liberazione futura e il ritorno trionfale nel paese. La sua opera sar\u00e0 aggiunta a quella di Is di cui peraltro prolunga il pensiero Is (40 \u2013 45).<\/p>\n\n\n\n<p>Con Aggeo, Zaccaria, Malachia, Aldia, Gioele e Giona, entriamo nell\u2019ultimo periodo profetico, quello post-esilico. Prima dell\u2019esilio, la parola d\u2019ordine era stata \u201ccastigo\u201d, durante l\u2019esilio era diventata \u201csperanza\u201d ora si \u00e8 nuovamente mutata in \u201crestaurazione\u201d. Ma il messaggio fondamentale rimane lo stesso: il futuro del popolo si fonda sulla riscoperta dell\u2019alleanza che, un giorno, l\u2019ha costituito. Cos\u00ec la restaurazione non \u00e8 la conclusione ultima della storia, bens\u00ec annuncia nuove tappe, castighi che, questa volta, riguarderanno tutti i popoli, ma anche una conversione universale a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si aspetta ora + che mai il rinnovamento definitivo a opera dell\u2019inviato di Dio, il Messia. All\u2019epoca di A.Epifane, nel II\u00b0 sec. a.C., il libro di Daniele ne annuncer\u00e0, in termini apocalittici, la venuta imminente. Presto il F. dell\u2019uomo apparir\u00e0 sulle nubi del cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai le voci profetiche taceranno. Hanno manifestato il loro messaggio nel nome di Dio. Rimane solo da attendere che la \u201cparola\u201d porti frutto. Si vivr\u00e0 protesi verso il futuro sperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i cristiani, questo frutto sar\u00e0 Ges\u00f9, nuovo profeta, Parola vivente di Dio. Egli rimetter\u00e0 radicalmente in discussione con le sue parole e soprattutto con la sua vita le visioni che l\u2019uomo poteva avere del suo destino e fonder\u00e0 realmente, seppure in maniera misteriosa, il nuovo Regno atteso, il regno stesso di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Scritti profetici, espressione particolare \u2013 fenomeno + vasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prospettiva di Israele, i prof. di cui abbiamo appena parlato sono solo dei continuatori di una lunga tradizione che risale molto pi\u00f9 indietro nel tempo. Sono gli \u201cultimi profeti\u201d. La differenza essenziale fra loro e i predecessori, i \u201cprimi profeti\u201d, consiste nel fatto che questi non hanno lasciato opere scritte.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 Abramo era profeta: era chiamato da Dio a portare un messaggio a tutte le nazioni, a metterle in cammino verso un futuro. Mos\u00e8 era profeta, su incarico di JHWH, doveva trasmettere il suo \u201cnome\u201d e dar vita a un popolo; strappato dal proprio ambiente e gettato all\u2019avventura, rester\u00e0 sempre per il giudaismo il tipo perfetto del profeta. Anche Debora, Gedeone, Samuele, lo stesso Saul, Davide e Natan, Elia, Eliseo e molti altri, di cui parlano i libri di Samuele e dei Re erano profeti, tutti, in qualche modo, erano messaggeri di un Dio costantemente in dialogo con il suo popolo + la mediazione di uomini scelti. Non \u00e8 forse scritto nel libro dei Numeri che Mos\u00e8 desiderava vedere il giorno in cui tutto il popolo sarebbe diventato un popolo di profeti, ai quali il Signore avrebbe dato il suo Spirito? 11, 29.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019antichit\u00e0, il profetismo non era considerato come un fenomeno esclusivo di Israele. L\u2019Egitto aveva i suoi cantori di corte, incaricati di predire il futuro dei suoi faraoni. La Mesopotamia aveva i suoi maghi che dovevano prevedere gli avvenimenti. La Siria \u2013 Fenicia aveva individui estatici le cui trances erano sentite come segni precorritori di eventi rilevanti. Le manifestazioni esteriori dei gruppi profetici a cui si unirono Saul, invertito dallo Spirito, Samuele, verso la fine della sua vita, Eliseo e molti altri, non dovevano essere molto diversi da quelle dei circoli profetici stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia dietro fenomeni apparentemente similari, la differenza era fondamentale. Il prof. biblico parla sempre nel nome di un Dio che ha manifestato la sua azione con segni precisi, attraverso una storia. Visioni, estasi, rivelazioni improvvise hanno senso solo nella misura in cui rimandano a un\u2019alleanza continua dentro lo svolgersi degli avvenimenti. L\u2019ispirazione per opera dello Spirito \u00e8, in definitiva, una particolare lucidit\u00e0 data da Dio ad alcuni uomini e che fa che essi interpretino la vera portata di ci\u00f2 che avviene e di ci\u00f2 che avverr\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libri profetici Societ\u00e0 in crisi &#8211; Capi carismatici Nella storia dei popoli, ci sono momenti in cui sembra chiaro l\u2019obiettivo da raggiungere: una conquista da effettuare, la riorganizzazione della vita sociale\u2026Tutti sono orientati verso uno stesso scopo. Ma vi sono anche altri momenti in cui viene meno ogni progetto. 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