{"id":41,"date":"2017-07-24T14:30:41","date_gmt":"2017-07-24T14:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=41"},"modified":"2020-07-21T06:37:13","modified_gmt":"2020-07-21T06:37:13","slug":"don-bruno-maggioni-conferenza-1977","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=41","title":{"rendered":"don Bruno Maggioni &#8211; conferenza 1977"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>DON BRUNO MAGGIONI<\/b><\/span><\/p>\n<h3 align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Schema: 3 premesse<\/span><\/h3>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Alcune considerazioni tratte dalle introduzioni ai riti dei sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Due testi del NT.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Caratteristiche costanti del NT.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0\u00a0\u00a0 A. <\/span><span style=\"font-size: medium;\">Un esempio di catechesi cristiana nel NT. (Mc) come risposta a tre interrogativi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 B. Aspetto comunitario dell\u2019iniziazione cristiana. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Prima premessa: alcuni spunti tratti dalle introduzioni e dalle premesse ai riti dei sacramenti della iniziazione cristiana (premesse fatte dalla chiesa dopo il Vaticano II per spiegare cosa sono i sacramenti e come si devono impartire) si tratta di spunti degni di interesse e profondamente biblici.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">I sacramenti dell\u2019iniziazione (battesimo cresima eucaristia) devono essere considerati insieme e in progressivit\u00e0: cio\u00e8 non si tratta semplicemente di vedere che cosa significa il Battesimo, che cosa significa l\u2019eucaristia, che cosa significa la cresima; non si tratta semplicemente di vedere che cosa mi d\u00e0 di pi\u00f9 l\u2019uno o l\u2019altro, qual \u00e8 la grazia particolare di ciascuno, questioni valide queste, ma qualche volta imbarazzanti, perch\u00e9 la grazia della cresima assomiglia cos\u00ec tanto a quella del battesimo e tutte e tre si assomigliano tanto, ma non \u00e8 l\u00ec il problema. Siamo invitati a vedere in essi una progressivit\u00e0, una storia, che si approfondisce, che progredisce; ecco, i sacramenti sono 3 anzich\u00e9 uno perch\u00e9 devono costituire un viaggio, una iniziazione, una storia. Per cui la cosa importante a questo punto \u00e8 di chiedersi quale storia della salvezza, che viene simboleggiata e nello stesso tempo realizzata, attraverso questi sacramenti ).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Intanto si scopre che in questa storia, sia nel battesimo, sia nella cresima, sia nell\u2019eucaristia, non solo nei 3 sacramenti, ma nella vita di ogni uomo che vive questi sacramenti ) in questa storia gli attori, i protagonisti sono sempre quelli: Dio, Cristo, lo Spirito Santo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi \u00e8 identico il mistero che i sacramenti ci fanno vedere, verso il quale andiamo che si cerca di penetrare ed \u00e8 il mistero pasquale, la morte e resurrezione di Cristo. E poi sono identiche le leggi di sviluppo. Per es. una prima legge \u00e8 che l\u2019iniziativa \u00e8 di Dio, \u00e8 la legge della grazia; la centralit\u00e0 del Cristo evidentemente \u00e8 un dato che continuamente ricorre. Poi \u00e8 una storia che si sviluppa attraverso una duplice fedelt\u00e0, la fedelt\u00e0 a Dio ma anche la fedelt\u00e0 all\u2019uomo, che in altri termini potremmo dire preghiera e lavoro, azione di Dio, ma anche libert\u00e0 e azione da parte dell\u2019uomo, fedelt\u00e0 alla Parola di Dio e fedelt\u00e0 alla storia cio\u00e8 a Dio e all\u2019uomo. Poi \u00e8 una storia che si sviluppa secondo uno schema e precisamente secondo lo schema della promessa, cio\u00e8 ci\u00f2 che fai, ci\u00f2 che sei non \u00e8 tutto, \u00e8 un anticipo, \u00e8 qualche cosa che contiene una promessa di qualche cosa che verr\u00e0 dopo; cio\u00e8 tu sei sempre in viaggio, quello che hai tra le mani compreso l\u2019amore di Dio che ti raggiunge, \u00e8 un anticipo, \u00e8 una promessa di uno sviluppo ulteriore, per cui se tu ti fermassi sbaglieresti tutto. E poi \u00e8 una storia quella che tu vivi e che questi sacramenti vogliono farti vivere, una storia diciamo esemplare: cio\u00e8 quello che tu vivi, quello che tu diventi non \u00e8 per te ma per tutti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Infine \u00e8 una storia comunitaria ed \u00e8 una storia nella quale lo Spirito Santo che fa da legame e da unione perch\u00e9 la nostra storia \u00e8 cos\u00ec frammentaria, ma in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 lo Spirito Santo che la lega. Non ho fatto altro che concentrare in un modo rapido moltissime cose che per\u00f2 pian piano andando avanti nel discorso cercheremo di chiarire. Ma la cosa che mi premeva era una sola: dobbiamo vedere la vita cristiana sia come catechesi che come vita sacramentale, proprio come un viaggio, una storia e non considerare i sacramenti come dei punti staccati che capitano nella nostra vita. Ho trovato in queste premesse ai sacramenti dell\u2019iniziazione una <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><u>seconda sottolineatura<\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> ed \u00e8 la sottolineatura della fede.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 chiaro che i sacramenti operano perch\u00e9 \u00e8 Dio che li fa operare, per\u00f2 ho notato che queste prefazioni ai nuovi riti sottolineano molto il tema della fede; cio\u00e8 chi si accosta al sacramento deve credere, deve aprirsi alla fede e ci\u00f2 che importa da parte della Chiesa e della sua pastorale \u00e8 l\u2019annuncio che fa credere e non semplicemente l\u2019amministrazione dei sacramenti. Non solo ho notato l\u2019importanza della fede, ho notato che si indica anche che cosa credere: la fede \u00e8 diventata un po\u2019 un termine equivoco, credere s\u00ec ma che cosa? Si possono credere cose talmente diverse. In questi testi quando si dice fede si intende credere la morte e resurrezione di Ges\u00f9, quindi qualcosa di molto preciso. Inoltre ancora una volta si presenta la fede come un viaggio, cio\u00e8 si parla di una fede iniziale, di una fede che matura, cio\u00e8 la progressivit\u00e0 anche della fede. Ma quel che mi interessava era la sottolineatura della fede, il sacramento diventa qualcosa di vivo in un contesto di fede; deve credere la comunit\u00e0 che lo amministra e deve credere chi riceve un sacramento: \u00e8 questione di fede.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>Terza osservazione<\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> che ho trovato nei soliti testi pi\u00f9 volte citati \u00e8 la sottolineatura dell\u2019aspetto comunitario, cio\u00e8 i sacramenti sono dei fatti comunitari. Ho gi\u00e0 detto che la comunit\u00e0 che li amministra, anche se questa amministrazione pu\u00f2 avvenire attraverso il presidente che pu\u00f2 essere un sacerdote, oppure in certi sacramenti anche un laico ma comunque si muovono sempre con alle spalle una comunit\u00e0: in fondo in che cosa consiste la iniziazione cristiana? Prendere un individuo e condurlo a far parte di una comunit\u00e0 strapparlo dal suo isolamento e aprirlo alla comunione, questo \u00e8 il viaggio, dalla solitudine alla comunit\u00e0, dal per te al per gli altri, quindi si tratta di coinvolgerlo progressivamente in una comunit\u00e0, purch\u00e8 questa comunit\u00e0 esista. Non \u00e8 solo un viaggio dalla solitudine alla comunit\u00e0, ma il viaggio avviene dentro una comunit\u00e0, altro modo per dire che ci vuole una comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La catechesi, l\u2019iniziazione uno la pu\u00f2 fare sul serio e pu\u00f2 crescere nella vita comunitaria se tutta l\u2019iniziativa avviene all\u2019interno di una comunit\u00e0. Quindi un viaggio verso la comunit\u00e0, ma un viaggio che si sviluppa in compagnia di altri e questa mi \u00e8 sembrata una sottolineatura veramente interessante.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>Seconda premessa<\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Come seconda premessa vorrei leggervi due testi del NT, due brevissimi testi che sono certamente in linea con il nostro discorso perch\u00e9 trattano del sacramento del Battesimo. Il primo testo \u00e8 Mt. 28, 16-20 cio\u00e8 proprio la chiusura del Vangelo di Mt.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il secondo \u00e8 il testo di Mc. 16,15-20 \u00e8 un\u2019altra volta la chiusura del Vangelo. \u201cPoi disse loro: andate nel mondo intero e predicate l\u2019evangelo a tutta la creazione, chi creder\u00e0 e sar\u00e0 battezzato sar\u00e0 salvo, chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato; e questi saranno i miracoli che accompagneranno i credenti: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove , prenderanno in mano i serpenti e se berranno qualche bevanda mortifera non far\u00e0 loro alcun male, imporranno le mani ai malati e questi saranno guariti. Dopo aver loro parlato il Signore fu assunto in cielo e si assise alla destra di Dio. Essi se ne andarono a predicare dappertutto con la cooperazione del Signore i quale confermava la Parola con i miracoli che l\u2019accompagnavano.\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco due testi: vediamo di ricavarci qualcosa. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Anzitutto c\u2019\u00e8 un legame sia in Mt sia in Mc un legame fra Battesimo e annuncio, battesimo e catechesi, sacramento e insegnamento. L\u2019annuncio poi si specifica: per es. in Mt abbiamo trovato due verbi, uno \u201cfate discepole\u201d e l\u2019altro \u201cinsegnate\u201d. I due verbi corrispondono a due modi che sono in progressione. Il primo quello di fare discepoli indica quell\u2019annuncio che fa passare dalla non fede alla fede, dalla conoscenza di Cristo, alla conoscenza di Cristo in modo che uno diventi discepolo; questo annuncio consiste nel delineare la storia di Cristo e nel proporre la scelta di Cristo in modo che tu ti decida a seguire quella scelta. Invece l\u2019insegnamento indica proprio un insegnamento pi\u00f9 sistematico, pi\u00f9 completo, pi\u00f9 teologico; colui che \u00e8 credente approfondisce la sua fede, vede tutte le implicanze della fede che ha assunto. Non credo per\u00f2 che Mt voglia dire che prima di battezzare uno, questo insegnamento debba essere completato. Io ho l\u2019impressione che Mt dica: questo uno ha fede si pu\u00f2 anche battezzare e dopo il Battesimo continuer\u00e0 l\u2019insegnamento, non mi sembra tanto giusta l\u2019idea che prima di battezzare uno lo provo e poi lo provo un\u2019altra volta ancora perch\u00e9 parto dalla convenzione che quando uno \u00e8 battezzato non deve fare pi\u00f9 peccati.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La Chiesa rischia anche un po\u2019; la prima comunit\u00e0 ho l\u2019impressione che pur essendo severa rischiavano anche un po\u2019, si fidavano anche della fedelt\u00e0 di Dio e della grazia: altrimenti non battezziamo pi\u00f9 nessuno. Inoltre sia Mt che Mc sottolineano la universalit\u00e0 della catechesi: la proposta avviene davanti a tutti e per tutti. Infine soprattutto Mt ha sottolineato la comunitariet\u00e0: fate discepoli tutte le genti, far discepolo non vuol dire solo parlare di Cristo, ma discepolo \u00e8 colui che vive in una comunit\u00e0. Vedete che in definitiva anche attraverso questi due testi abbiamo trovato quanto avevamo trovato nella prima premessa, cio\u00e8 l\u2019annuncio del vangelo, la fede, la conoscenza, la progressivit\u00e0 e la comunit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>Terza premessa<\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, pi\u00f9 generale:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">se noi leggiamo il NT nel suo complesso ci accorgiamo di due fattori: anzitutto ci imbattiamo in una diversit\u00e0, perch\u00e9 il modo di predicare di Mc non \u00e8 uguale a quello di Gv, cio\u00e8 ci incontriamo con comunit\u00e0 diverse che annunciavano tutte il Cristo, tutte battezzavano, tutte facevano questa catechesi dell\u2019iniziazione, per\u00f2 le forme erano diverse. Per\u00f2, ecco il punto, dietro questa diversit\u00e0 molteplice, a mio parere pi\u00f9 profonda delle diversit\u00e0 che esistono oggi fra i gruppi (per cui la diversit\u00e0 non deve spaventare) dietro la diversit\u00e0 c\u2019erano per\u00f2 delle cose comuni, irrinunciabili, costanti. Anzitutto vorrei enunciare delle costanti di stile, di forma, che per\u00f2 sono veramente importanti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima costante che si ripete sempre nella catechesi neotestamentaria \u00e8 la fedelt\u00e0 da una parte alla Parola di Dio, perch\u00e9 devo annunciare il Cristo e non qualche cosa che a me piace, o che noi abbiamo inventato, o d\u2019altra parte uno sforzo veramente profondo di aggiornamento, di adattamento all\u2019uomo ai suoi problemi, alla situazione: l\u2019essere fuori dalla storia svuota l\u2019efficacia della catechesi, esattamente come l\u2019efficacia della catechesi \u00e8 svuotata se sei fuori da Cristo, se invece di parlare di Cristo parli di una cosa di moda \u00e8 chiaro che non fai catechesi, ma anche se parli di Cristo come se ne parlava una volta, fuori dalla storia, la tua catechesi di certo non \u00e8 efficace.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Una seconda costante: la catechesi si muove all\u2019interno di una convinzione, cio\u00e8 la convinzione che questo tempo \u00e8 tempo adatto alla salvezza, non \u00e8 un tempo qualsiasi \u00e8 il tempo nel quale la Parola di Dio risuona con tutta la sua potenza, nel quale tu ti devi decidere, o s\u00ec o no; quindi la Parola di Dio veniva presentata con urgenza, con una certa drammaticit\u00e0: devi dire s\u00ec o no, hai il tempo adatto da non perdere, \u00e8 la grande occasione. Ma c\u2019\u00e8 una ulteriore convinzione, ancora pi\u00f9 profonda: il Cristo in questo tempo di salvezza agisce nella mia parola con cui cerco di fare la catechesi dell\u2019iniziazione, in questa mia parola \u00e8 presente Cristo, lo spirito di Cristo con la sua potenza, \u00e8 lui che agisce. C\u2019era questa fede, c\u2019era questa convinzione. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ancora un altro elemento costante \u00e8 la testimonianza, cio\u00e8 colui che parlava e si trattava in fondo di una comunit\u00e0, non era semplicemente un soggetto parlante, ma garantiva ci\u00f2 che diceva: realizzava cos\u00ec la Parola di Ges\u00f9 ai primi discepoli: che cosa cercate? Venite e vedete.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>A.<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> Tre interrogativi presi dal Vangelo di Mc: chi \u00e8 Cristo, chi \u00e8 il cristiano, dov\u2019\u00e8 il Regno di Dio?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Tre sono gli interrogativi propri del catecumeno, e li troviamo nel Vangelo di Mc.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Chi \u00e8 Cristo? A questo primo interrogativo ne corrisponde un secondo: ma il cristiano, chi \u00e8? Che significa, che cosa deve fare il discepolo? E accanto a questi due interrogativi un terzo: il Regno di Dio, cio\u00e8 la presenza di Dio oggi nel mondo, nella storia, la forza vittoriosa della resurrezione del Cristo, tutto questo dov\u2019\u00e8? quali sono i segni della sua presenza? insomma qual \u00e8 la politica del regno di Dio in mezzo a questa storia umana? Perch\u00e9 il discepolo gi\u00e0 al tempo di Mc provava scandalo di fronte a un Cristo che \u00e8 venuto, ha detto di essere figlio di Dio, \u00e8 morto sulla croce, \u00e8 risorto dicendo che l\u2019amore vince, per\u00f2 dopo che \u00e8 risorto tutto \u00e8 continuato come prima, l\u2019amore continua a essere sputacchiato e a perdere?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La catechesi dell\u2019iniziazione non si perde su particolari. Ancora Mc non si limita a spiegare il mistero di Cristo concentrandosi su questi tre interrogativi, egli cerca di coinvolgere il catecumeno, l\u2019ascoltatore cio\u00e8 di trascinarlo dentro a questa storia; \u00e8 il tema della sequela che inizia fin dalle prime pagine, cio\u00e8 mentre parla a questo gruppo di catecumeni a prendere man mano delle decisioni, perch\u00e9 Mc \u00e8 convinto che il mistero di Cristo nel suo centro lo si capisce non semplicemente raccontandolo, ma vivendolo dall\u2019interno. Si capisce allora perch\u00e9 i discepoli comprendono la predicazione di Ges\u00f9 e gli altri no, perch\u00e9 certi sentono la stessa predicazione, vedono gli stessi miracoli e non capiscono: perch\u00e9? La risposta di Mc in fondo \u00e8 questa: appunto perch\u00e9 per capire bisogna essere dentro, quindi man mano che si fa catechesi bisogna coinvolgere coloro che ascoltano; il coinvolgimento segna il livello della comprensione e la comprensione aumenta man mano che uno si lascia coinvolgere. Quindi non si tratta solo di raccontare una storia, quella di Ges\u00f9, di raccontare un viaggio, ma di far fare un viaggio a colui che hai davanti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Oltre a un insegnamento globale che si approfondisce sempre pi\u00f9, oltre che costringere l\u2019ascoltatore a fare questo viaggio e a lasciarsi coinvolgere Mc \u00e8 anche attento a rispondere alle difficolt\u00e0 dell\u2019ascoltatore, a quelle difficolt\u00e0 che emergono, non tanto a livello intellettuale, ma a livello di coinvolgimento. Cio\u00e8 man mano che il discepolo che si lascia prendere, capisce che deve rinunciare, nascono degli interrogativi, nascono dei dubbi, il discepolo si difende, l\u2019ascoltatore si difende, trova tanti ragionamenti per dire che non ha capito, come per es. fanno i farisei. Mc \u00e8 attento a cogliere queste difese, per\u00f2 \u00e8 attento anche a smentirle, cio\u00e8 Mc ti fa capire che quel ragionamento che hai portato per dire che il messaggio di Cristo non va, non \u00e8 la vera ragione ma una scusa \u2013 se poi l\u2019ascoltatore \u00e8 intellettuale, ama ragionare e mascherare le vere resistenze profonde con altre cose che non c\u2019entrano.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Mc mette a nudo l\u2019ascoltatore, lo mette di fronte a se stesso senza maschere e lo costringe a non essere in contraddizione ma a scoprire qual \u00e8 la vera resistenza al Cristo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco per tutto questo il Vangelo di Mc a mio parere non \u00e8 solo un es. di iniziazione cristiana, ma un es. veramente intelligente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo le regole pedagogiche ora il contenuto. Abbiamo visto i tre interrogativi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Chi \u00e8 Cristo? L\u2019iniziazione cristiana nel NT \u00e8 veramente la risposta a questa domanda, chi \u00e8 il Cristo, e si deve dare una risposta esauriente, centrale perch\u00e9 la parola iniziazione sembrerebbe quasi invitare a incominciare col dare una risposta facile; no a grandi e piccoli si deve presentare il mistero nel suo centro, non solo ai progrediti, ma anche agli iniziandi. Solo che bisogna decidere quale \u00e8 il centro del mistero di Cristo. Io posso anche presentare il Cristo come un Maestro di dottrina, il Cristo moralista che ha una dottrina e una morale e allora fare catechesi sarebbe anzitutto dare delle norme morali che vengono da Cristo (col rischio di ridurre il cristianesimo a delle norme morali che servono ai genitori per far obbedire i figli alla loro volont\u00e0, che possono servire alla societ\u00e0 per fare dei bravi cittadini, o agli insegnanti per aver avanti dei discepoli docili).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 questo innanzitutto il Cristo? E\u2019 un maestro di dottrina? un maestro moralista? Oppure il suo mistero \u00e8 pi\u00f9 a monte? Possiamo dire che il centro del mistero \u00e8 che Cristo \u00e8 Dio? Ma non \u00e8 ancora il centro chiarito: chi \u00e8 Dio? Che tipo di Dio? Si pu\u00f2 pensare Dio in tanti modi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Per fare l\u2019iniziazione cristiana devo parlare di Dio, ma del Dio di Ges\u00f9 Cristo e questa \u00e8 tutta la problematica che ha davanti Mc, perch\u00e9 gi\u00e0 al suo tempo si rischiava di presentare il Cristo come un moralista e l\u2019iniziazione cristiana come una morale e basta. Ecco allora la necessit\u00e0 di sottolineare l\u2019originalit\u00e0 cristiana del Ges\u00f9 Cristo autentico cio\u00e8 il fatto che Dio si \u00e8 rivelato in Ges\u00f9 di Nazaret. Questo \u00e8 il primo elemento dell\u2019originalit\u00e0 cristiana del Ges\u00f9 Cristo autentico, cio\u00e8 il fatto che Dio si \u00e8 rivelato in Ges\u00f9, in un uomo completamente uomo (quindi non \u00e8 nemico dell\u2019uomo, per manifestarsi non ha bisogno di spegnere qualcosa che l\u2019uomo ha dentro) ma non solo in un uomo, ma per cos\u00ec dire in un povero uomo, un uomo che non era splendido, un uomo che non era l\u2019imperatore di Roma, che non era un grande. Ecco allora che Dio si \u00e8 manifestato nella debolezza, nella povert\u00e0, nell\u2019uomo comune, si \u00e8 manifestato come un Dio che per salvare la storia umana, per creare la sua vittoria non ha imposto l\u2019amore, non ha imposto la verit\u00e0, non ha imposto la solidariet\u00e0, ma ha creduto nell\u2019amore, cio\u00e8 ha vissuto la solidariet\u00e0, ha amato gli uomini fino in fondo, e quando gli uomini si sono stancati di Lui e lo hanno eliminato Lui ha continuato ad amarli, ha offerto la sua morte per loro; cio\u00e8 \u00e8 un Dio che si \u00e8 fidato della debolezza dell\u2019amore di un amore cos\u00ec debole e cos\u00ec perdente. Noi invece diciamo se mi fido dell\u2019amore sono un idealista ma non costruisco niente, per cui la verit\u00e0 e la giustizia la devo imporre magari con una dittatura.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Al contrario Cristo si \u00e8 fidato della debolezza dell\u2019amore, \u00e8 andato a fondo a questa debolezza, solo, sulla croce, sconfitto e pure vittorioso: la vittoria di Dio avviene nella debolezza dell\u2019amore, Dio non ha imposto l\u2019amore, non ha imposto la verit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">In fondo la differenza tra il faraone d\u2019Egitto e il Dio d\u2019Israele \u00e8 proprio qui, il faraone voleva un\u2019obbedienza da Israele e per ottenerla doveva imporla perch\u00e9 sapeva che se non la imponeva non l\u2019avrebbe ottenuta \u2013 al faraone non interessavano gli uomini, interessava ci\u00f2 che gli uomini producono \u2013 invece il Dio d\u2019Israele voleva dal suo popolo una obbedienza, ma a lui non interessava il prodotto dell\u2019obbedienza, interessa che l\u2019uomo obbedisca, vuole l\u2019obbedienza, ma non la impone, non costringe perch\u00e9 l\u2019obbedienza costretta non \u00e8 pi\u00f9 niente. A Lui interessano gli uomini, al faraone interessa ci\u00f2 che gli uomini fanno, \u00e8 una mentalit\u00e0 profondamente diversa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019idea centrale \u00e8 la solidariet\u00e0: Dio quando \u00e8 venuto uomo non ha detto io sono innocente, i peccati sono vostri, arrangiatevi, ma ha fatto scattare questa solidariet\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 questo il mistero da capire, questo \u00e8 il Dio di Ges\u00f9 Cristo: \u00e8 la croce per\u00f2 la croce che non \u00e8 intesa anzitutto come patria e come sacrificio, ma come amore e come solidariet\u00e0 \u2013 che poi l\u2019amore e la solidariet\u00e0 comportino sacrificio \u00e8 pur vero. \u2013 In pratica quando Cristo muore sulla croce ecco che il centurione vedendolo morire esclama \u201ccostui \u00e8 il figlio di dio\u201d: questo \u00e8 il catecumeno che ha capito, che ha fatto sul serio l\u2019iniziazione, ha capito vedendolo morire, ha capito che il mistero di Dio lo si coglie nella croce, lo si coglie nel gesto di solidariet\u00e0 e amore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Per\u00f2 non \u00e8 tutto qui il mistero da capire, il centro dell\u2019iniziazione cristiana. Bisogna arrivare al mistero pasquale: \u00e8 questa la cosa da capire, non basta capire che Dio si \u00e8 manifestato sulla croce come amore e come servizio, c\u2019\u00e8 l\u2019altra parte, la resurrezione. L\u2019amore e il servizio che sembrano delle cose che non contano, delle cose sconfitte, in realt\u00e0 sono cose vittoriose, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 risorto. In fondo il mistero non consiste nell\u2019esempio di un uomo che avendo deciso di vivere l\u2019amore \u00e8 stato emarginato e finito sulla croce (che novit\u00e0 \u00e8 questa? quanta gente ha fatto la stessa fine, anzitutto coloro che vivono la stessa strada chiss\u00e0 perch\u00e9 finiscono sempre sulla croce) Quale novit\u00e0 sarebbe se il figlio di Dio si fosse incarnato e avesse preso le forme di uno che si impone, di un dominatore, di uno che emerge dalla storia e impone la sua volont\u00e0 agli altri, se si fosse incarnato nelle forme dell\u2019imperatore di Roma, avesse imposto l\u2019ordine e la pace, sarebbe stata una novit\u00e0? no! la storia \u00e8 piena di tutto ci\u00f2 e appena sembra che queste cose non succedano pi\u00f9, appena ha fatto tempo a dire non succedono pi\u00f9 succedono di nuovo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Quindi la novit\u00e0 \u00e8 che quest\u2019uomo che ha creduto nell\u2019amore e sembrava sconfitto adesso \u00e8 risorto. La debolezza dell\u2019amore \u00e8 vittoria; questo \u00e8 il centro da capire, non \u00e8 facile da capire, non perch\u00e9 intellettualmente difficile, ma perch\u00e9 immediatamente ti impegna nella sequela.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ed ecco il secondo punto: chi \u00e8 il discepolo? Mc sembra dire: hai capito chi \u00e8 Cristo, ecco quello \u00e8 il discepolo. Hai capito cosa significa il centro, cio\u00e8 la morte resurrezione, qual \u00e8 la logica \u2013morte \u2013 resurrezione, &#8211; chi ha capito quello \u00e8 discepolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Evidentemente Mc anche letterariamente \u00e8 geniale e mette sempre dei testi che piano piano spiegano chi \u00e8 Ges\u00f9 e subito accanto dei testi che spiegano chi \u00e8 il discepolo. Man mano che capisce chi \u00e8 Ges\u00f9, il discepolo capisce dove deve andare a finire \u00e8 per questo che nascono le resistenze ed \u00e8 per questo che il discepolo non vuole capire. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">C\u2019\u00e8 un testo di Mc dove dice che i discepoli non capivano e su questo avevano paura a interrogarlo, cio\u00e8 non era proprio che non capivano, era meglio per loro non capire, avevano paura di capire, questo \u00e8 il punto, man mano che il Cristo rivela se stesso anche il discepolo capisce se stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel Vangelo dal punto di vista storico si ha anche l\u2019impressione che il discepolo all\u2019inizio quando si \u00e8 lasciato coinvolgere dal Cristo non sapeva dove sarebbe andato a finire, perch\u00e9 quando ti lasci coinvolgere all\u2019inizio ti lasci coinvolgere con quella comprensione che hai sul momento e questo credo corrisponda pure a un dato d\u2019esperienza. Sappiamo in astratto che cosa significa essere cristiani, ma in concreto il discorso si chiarifica man mano che lo vivi; quando incominci chiss\u00e0 poi dove vai a finire, e dopo un po\u2019 di tempo ti chiedi dove sei andato a finire: se lo sapevo all\u2019inizio non avrei nemmeno incominciato, il che \u00e8 profondamente vero, ma il problema \u00e8 di far scattare qualche cosa nella vita man mano che dentro di te c\u2019\u00e8 una comprensione di Cristo, \u00e8 per questo che gli uomini troppo lucidi rischiano di non fare scattare mai niente, perch\u00e9 quando scatta una piccola scelta intuiscono dove porta la fedelt\u00e0 a quella scelta. Vi dicevo della resistenza del discepolo. Facciamo un es. tratto da Mc 2 \u2013 3,6. E\u2019 una sezione di controversie fra Ges\u00f9 e i farisei. E\u2019 un capitolo molto bello per vedere la ragione profonda dello scontro, perch\u00e9 i farisei hanno rifiutato Cristo, intendendo i farisei come l\u2019uomo che fa resistenza a Cristo. La ragione pi\u00f9 profonda dello scontro non \u00e8 la questione del sabato e del digiuno, ma \u00e8 simboleggiata dalle due parabole della pezza nuova sul vestito vecchio e del vino nuovo nelle vecchie botti. Questo \u00e8 il vero punto di scontro che vale per tutti gli uomini, anche per le altre forme di mentalit\u00e0. I farisei si aspettavano un Messia che non sconvolgesse il loro sistema mentale e religioso, ma che si ponesse come difensore di quel sistema cio\u00e8 un Messia che venisse e dicesse: la vostra legge e il vostro modo di interpretare la legge \u00e8 valido, osservatelo ancora di pi\u00f9. Tuttalpi\u00f9 avrebbe accettato qualche riforma su qualche particolare. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 posto in questa concezione per un messia che \u00e8 profeta, che ha qualche cosa di nuovo e sconvolgente che esige un capovolgimento di mentalit\u00e0 e di sistema.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Ges\u00f9 \u00e8 stato rifiutato per questo e questa \u00e8 la vera resistenza: non volevano cambiare. Ma cosa era questo cambiamento da fare?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">In definitiva tutte le affermazioni di Ges\u00f9 si riducono a questa: Dio vuole bene agli uomini, \u00e8 venuto a perdonare, a guarire; loro si attendevano un Dio che giudicasse gli uomini, cos\u00ec lo scandalo di un Dio venuto cos\u00ec facilmente a perdonare e guarire. Certamente l\u2019uomo \u00e8 per Dio, per\u00f2 intendiamoci quale Dio? Un Dio che trova la sua gloria nel bene dell\u2019uomo, per cui vuol dire che l\u2019uomo per Dio e Dio per l\u2019uomo \u00e8 la stessa cosa. E\u2019 questo Dio per l\u2019uomo che non \u00e8 accettato; i farisei preferivano un Dio che si imponesse all\u2019uomo, un Dio che lo sacrificasse, un Dio che spadroneggiasse, lo preferivano perch\u00e9 \u00e8 un Dio pi\u00f9 comodo perch\u00e9 allora tu a nome di Dio puoi fare altrettanto. Allora in definitiva Mc ci fa capire che la vera resistenza \u00e8 questo fatto interno, di non vere cambiare e soprattutto di non voler cambiare su questa prospettiva: non gli altri per te, ma tu per gli altri.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>B<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> Aspetto comunitario della catechesi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Non si pu\u00f2 parlare di iniziazione cristiana se non dentro la comunit\u00e0 cristiana. Ecco allora l\u2019urgenza per la pastorale di una comunit\u00e0 cristiana evidentemente di una comunit\u00e0 cristiana corretta, perch\u00e9 dobbiamo chiederci se \u00e8 corretta la nostra comunit\u00e0 cristiana. Allora ridurrei il mio intervento a 3 punti che mi sembrano derivanti dal N.T.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima affermazione che faccio \u00e8 questa: deve trattarsi di una comunit\u00e0 che vive la memoria di Ges\u00f9 morto e risorto, cio\u00e8 una comunit\u00e0 che vive la logica del Battesimo, perch\u00e9 una comunit\u00e0 che battezza deve essere anzitutto una comunit\u00e0 che vive la logica battesimale, ma si potrebbe dire la stessa cosa dell\u2019eucaristia e della cresima; per es. la cresima \u00e8 il dono dello Spirito santo e la comunit\u00e0 amministra la cresima proprio perch\u00e9 questa comunit\u00e0 amministra lo \u201cSpirito\u201d, lo \u201cpossiede\u201d, lo \u201cvive\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa comunit\u00e0 che vive la memoria di Ges\u00f9 si pone nel mondo in un determinato modo: questo \u00e8 importante, per es. una comunit\u00e0 che vive veramente la memoria di Ges\u00f9, che vive davvero la logica battesimale, non solidarizza con il peccato e con le divisioni del mondo, non \u00e8 una comunit\u00e0 in pace col mondo e quindi con la logica che guida il mondo, con la competizione del mondo, non \u00e8 una comunit\u00e0 che benedice le bandiere su un fronte e sull\u2019altro per fare la guerra. No! Non pu\u00f2 solidarizzare con questa logica. Vi dicevo che secondo me Ges\u00f9 solidarizza con la storia, \u00e8 vero, ma non con gli equilibri della storia, non con la logica del peccato che spesso guida la storia. Il racconto della tentazione dice che Cristo non ha ceduto alla tentazione, cio\u00e8 si \u00e8 separato dalla logica del peccato che guida spesso il modo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra l\u2019altro sarebbe molto interessante vedere nel Vangelo di Mc il rapporto tra Cristo e la folla: si vede Ges\u00f9 che va in cerca della folla, non cede mai alla tentazione di separarsi dalla gente nel senso di dire \u201cma la folla vada dove vuole, io con il mio gruppo vivo la gloria di Dio \u201c come facevano i monaci del tempo, i monaci esseni che si tiravano sulle rive del mar Morto. Cristo non si mai isolato e anche quando ha visto che era sempre pi\u00f9 emarginato e sarebbe finito solo, sulla croce, non si \u00e8 separato dalla folla; ma \u00e8 solidale con essa, per\u00f2 non con le false attese della folla; la folla cerca miracoli e lui non l\u2019accontenta; questa \u00e8 la differenza tra il profeta e il demagogo; il profeta che non vuole veramente il bene della folla ma il proprio potere cede alle lusinghe della folla e fa quello che vuole.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 necessario quindi che la comunit\u00e0 che ha il coraggio di vivere un momento critico profetico, che non cede al desiderio di essere in troppi invece si impegna a essere fedeli a Cristo e agli uomini. Spesso per essere fedeli agli uomini bisogna anche avere il coraggio di smentirli, di non dar ragione, di non dire ci\u00f2 che gli uomini vorrebbero sia detto, ci\u00f2 che piace, ci\u00f2 che \u00e8 di moda. Se permettete una parentesi , stando sempre alla Bibbia \u00e8 molto importante per avere questa libert\u00e0 e questa solidariet\u00e0 autentica affermare il primato di Dio. Non \u00e8 a caso che nello stesso Vangelo quando si parla dell\u2019amore del prossimo si afferma prima il primato di Dio, ama Dio con tutto te stesso, e poi il secondo comandamento. Dicendo prima Dio e poi l\u2019uomo sembra che l\u2019uomo vie in seconda linea, l\u2019uomo viene trascurato quasi che i cristiani vedono Dio e se ne infischiano dell\u2019uomo. E\u2019 il contrario, almeno che non si intenda un Dio sbagliato; proprio per salvare l\u2019uomo bisogna affermare secondo il Vangelo il primato di Dio, cio\u00e8 tu non devi avere idoli nel tuo amore, se non uno solo che \u00e8 Dio, niente deve essere un idolo se non Dio, neppure il prossimo \u00e8 un idolo, neppure l\u2019uomo deve diventare un idolo, se tu idolatri l\u2019uomo finisci per tradirlo e anche se idolatri te stesso finisci per tradire gli altri, per cui quando si afferma la libert\u00e0 la libert\u00e0 cristiana si deve intendere non una libert\u00e0 nel senso che se erigo me stesso a metro di decisione o di valore, ma mi libero da tutto perch\u00e9 appartengo a Dio. Se un uomo erige se stesso a metro di valore quest\u2019uomo strumentalizza gli altri, perch\u00e9 la misura degli altri non collima con i suoi interessi e allora li devi combattere. Ma se anche un altro \u00e8 diventato il tuo idolo finisci un\u2019altra volta per tradire gli altri. Per cui vale la pena a mio parere di fare Dio la ragione profonda della propria esistenza e allora sei libero. Cristo \u00e8 rimasto a morire per gli altri e a dir la verit\u00e0 anche a costo di rimanere solo perch\u00e9 la sua sicurezza era solo dio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 proprio qui la differenza tra il demagogo e il profeta: il demagogo ha bisogno degli altri, la propria sicurezza ce l\u2019ha altrove. Quando si dice che bisogna amare il prossimo per dio non significa strumentalizzare il prossimo, utilizzarlo per acquisire meriti e dar lode a dio, vuol dire amare il prossimo con lo stesso amore di Dio, cio\u00e8 un amore critico, un amore libero, che dice la verit\u00e0 anche a costo di rimanere solo. Questa \u00e8 proprio la differenza fra il demagogo e il profeta il quale di solito subisce come prima smentita , la pi\u00f9 profonda, non quella dei potenti \u2013 sa gi\u00e0 in partenza che sar\u00e0 smentito da loro e non va in crisi per questo \u2013 il profeta nella sua vita sperimenta anche l\u2019abbandono della folla per cui si batte, il popolo non lo capisce, tanto \u00e8 vero che gli altri pi\u00f9 furbi, i demagoghi, finiscono sempre con il giocare il profeta. Come Cristo che non soltanto non \u00e8 stato capito dai farisei, ma nemmeno dalla folla che lo ha abbandonato. Questo \u00e8 importante per dire che tipo di Chiesa che ci vuole, abbarbicata al primato di Dio, ma proprio questo diventa un motivo di lacerazione e di autentico servizio. Quindi una comunit\u00e0 che \u00e8 nel mondo ma non si adatta al mondo, questo \u00e8 il punto difficile perch\u00e9 le posizioni pi\u00f9 comode sarebbero o di integrati nel mondo e allora sei dentro e sei diventata mondo, oppure di fuggire dal mondo per salvare la tua purezza e allora sarai diversa dal mondo ma non incidi pi\u00f9 nel mondo. Questa \u00e8 una comunit\u00e0 che vive la logica battesimale, che esemplifica ci\u00f2 poi attraverso i sacramenti e l\u2019annuncio cerca di comunicare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Forse si deve anche aggiungere una precisazione che alle volte \u00e8 dimenticata dai non credenti; l\u2019equivoco \u00e8 questo, il non capire che la logica battesimale o il Vangelo non deve trasparire solo dalle parole che la comunit\u00e0 dice, non deve trasparire solo dagli individui e dalla vita individuale che ciascuno fa, ma deve trasparire dalle strutture comunitarie, questo \u00e8 un punto che spesso trascuriamo, cio\u00e8 il modo di organizzarsi della comunit\u00e0 anzitutto nella Chiesa deve comunicare la logica battesimale, anche perch\u00e9 il mondo vede prima di tutto la struttura, non le parole, anche perch\u00e9 delle parole si fidano poco: per cui non basta dire \u201cla struttura \u00e8 sbagliata perci\u00f2 non badarci\u201d, questo si pu\u00f2 dire a coloro che sono gi\u00e0 credenti. A chi \u00e8 credente si pu\u00f2 dire \u201canche se \u201c vivi in una struttura che funziona male, sopportala, sappi che \u00e8 la crosta, il nocciolo \u00e8 dentro.\u201d Ma a colui che non \u00e8 ancora credente non posso dirgli in nome di Ges\u00f9 Cristo passa sopra a queste cose, lui Ges\u00f9 non l\u2019ha ancora incontrato. La Chiesa siamo noi, anche perch\u00e9 in fondo la gente leggendo i giornali pu\u00f2 darsi che senta le critiche pi\u00f9 svariate, per\u00f2 ci\u00f2 che scombina la gente non sono solo le critiche, ma \u00e8 quel gruppo, quel parroco, quella parrocchia, come \u00e8 detta la messa: per prima cosa sono queste le strutture che devono diventare evangeliche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><u><b>Seconda affermazione<\/b><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"><u>: <\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> la comunit\u00e0 credente deve essere una comunit\u00e0 che sa leggere la presenza di Dio, la presenza del Regno di Dio nella storia; il discepolo \u00e8 colui che sa vedere la gloria di Dio nella storia dell\u2019uomo; in questi conflitti che noi stiamo vivendo. Allora iniziare al cristianesimo vuol dire condurre a capire questo, che Dio \u00e8 all\u2019interno di questa storia. Qui bisognerebbe commentare il discorso delle parabole del Regno (mt 13 ; Mc 4). Il Regno di Dio \u00e8 presente nella nostra storia, ma \u00e8 presente in un modo sconcertante perch\u00e9 \u00e8 come un seme la legge di Dio \u00e8 la legge del seme. Dio avrebbe potuto fare le cose chiare e complete, visibili a tutti, invece la sua azione \u00e8 come il seme, per cui \u00e8 difficile scorgerlo, \u00e8 da cercare e c\u2019\u00e8 chi lo vede, e chi non lo vede. Eppure se Dio \u00e8 Dio dovrebbe farsi vedere, invece \u00e8 come il seme gettato dappertutto, da qualche parte frutta, ma non sai dove. Per cui il credente, specialmente in queste attivit\u00e0 di iniziazione missionaria e di predicazione cristiana, \u00e8 colui che veramente si spreca come il seminatore che butta il seme sicuro che da qualche parte spunter\u00e0 ma non sa dove. Sa che da qualche parte frutta, quindi il suo lavoro non \u00e8 sprecato, per\u00f2 non sa dove, allora lo butta dappertutto, dove pu\u00f2, quando pu\u00f2, come pu\u00f2; mentre sarebbe comodo per questo seminatore dire: dunque io semino un giorno intero, un po\u2019 qui un po\u2019 l\u00ec, osservo il punto dove cresce e allora io evito l\u2019altro lavoro tanto il risultato \u00e8 lo stesso. Sarebbe comodo, solo che questi sono i calcoli che fanno gli industriali per produrre le loro merci, ma non credo che nel Regno di Dio questo sia lecito, anche perch\u00e9 bisogna cambiare mentalit\u00e0, seminare qui vuol dire amare gli uomini, vuol dire tentare di presentare loro il Cristo; queste azioni valgono per se stesse anche se non ottengono il frutto; tu ti sei dato da fare per amore dell\u2019uomo, per liberarlo, l\u2019altro dato che \u00e8 libero ha deciso di rimanere schiavo, ma nel mondo, in questo sporco mondo, c\u2019\u00e8 una cosa bella, cio\u00e8 un uomo che ha fatto un atto d\u2019amore: non \u00e8 una cosa bella? Non \u00e8 mica solo il frutto che lo rende splendido, \u00e8 la cosa in s\u00e9, hai creato l\u2019immagine di Dio. Ecco il credente per me deve sprecarsi in questa direzione e se si spreca cos\u00ec non \u00e8 pi\u00f9 possessivo, perch\u00e9 se il credente crede per giustificare la propria fatica l\u2019altro deve convertirsi allora diventa oppressivo della libert\u00e0; ancora una volta ritorna il primato di Dio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono convinto che se i rivoluzionari pregassero un po\u2019 di pi\u00f9 eviterebbero quando sono al potere, di diventare a loro volta dei dittatori, perch\u00e9 la storia \u00e8 questa purtroppo, che anche i rivoluzionari diventano dei dittatori, non si fidano neppure loro della libert\u00e0 dopo, perch\u00e9 dicono che se lasciano liberi si fa un passo indietro. Cristo \u00e8 morto fidandosi di questa libert\u00e0, \u00e8 la fiducia nell\u2019amore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E\u2019 scomoda per\u00f2 una pastorale cos\u00ec perch\u00e8 \u00e8 anche pi\u00f9 impegnativa. Occorre dunque una comunit\u00e0 che sa leggere cos\u00ec la storia e la vive, allora \u00e8 chiaro che il mistero della storia viene svelato non perch\u00e9 raccontato, il punto \u00e8 sempre l\u00ec la iniziazione non avviene attraverso un racconto o una teoria, ma avviene attraverso una esistenza che uno vede e nella quale \u00e8 coinvolto. Quando dico una comunit\u00e0 che tenta di vivere non intendo una comunit\u00e0 senza peccato, i peccati ci saranno e i tradimenti non svuotano la possibilit\u00e0 della iniziazione perch\u00e9 in fondo una cosa che l\u2019iniziando deve capire \u00e8 che il peccato esiste ancora e che ci vorr\u00e0 il perdono di Dio: non \u00e8 l\u00ec il punto, il punto \u00e8 quando una comunit\u00e0 ti d\u00e0 il Battesimo e vive tranquilla e in buona fede sull\u2019altra linea, lo spavento \u00e8 la buona fede ci\u00f2 che blocca la vera catechesi, si \u00e8 contro il Vangelo in buona fede, invece il peccato non \u00e8 cos\u00ec grave anche perch\u00e9 \u00e8 oggetto di catechesi, \u00e8 oggetto di una esperienza che viene poi spiegata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><u><b>Terza affermazione:<\/b><\/u><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> deve essere una comunit\u00e0 nella quale \u00e8 presente lo spirito di Dio: Lo Spirito Santo lo tiriamo fuori poco in tutti questi discorsi di pastorale, di iniziazione, di annuncio, in realt\u00e0 lo dovremmo ricordare molto di pi\u00f9 e puntarvi molto la nostra attenzione anche perch\u00e9 ne risente il tipo di catechesi che facciamo. C\u2019\u00e8 una grande fede nel cristianesimo primitivo in questa presenza dello Spirito che viene espressa esplicitamente, perch\u00e9 di essa si \u00e8 coscienti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Per chiudere il discorso diciamo qualche cosa sui rapporti fra comunit\u00e0 e lo Spirito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Deve essere una comunit\u00e0 che da spazio a questo Spirito, che si presta al giro di questo Spirito. Mi viene in mente che Luca \u00e8 molto attento a sottolineare che lo Spirito Santo \u00e8 dentro la comunit\u00e0, per\u00f2 qualche volta agisce anche fuori: \u00e8 dentro la comunit\u00e0 ed \u00e8 portato dalla comunit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 anche vero che Cristo va davanti alla sua Chiesa. Ricordate l\u2019esempio di Pietro, il suo incontro con alcuni pagani e la sua sorpresa quando si \u00e8 accorto che lo Spirito Santo lo avevano gi\u00e0 ricevuto. Certo lo Spirito Santo non sta ad aspettare le nostre decisioni, anzi io ho l\u2019impressione che in certe epoche debba precedere di molto. Quindi il compito della comunit\u00e0 credente \u00e8 quello di offrire al mondo lo Spirito che ha dentro, ma anche quello di guardarsi in giro e vedere i passi divini, leggere i segni dei tempi, essere fedeli allo Spirito che la chiama e la converta e che la agita..<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Un altro spunto che mi piace in Luca \u00e8 l\u2019episodio della Pentecoste dove si vede una comunit\u00e0 che riceve lo Spirito Santo e si mette a parlare in modo che tutti capiscano perch\u00e9 \u00e8 questo il succo del miracolo, non che gli apostoli sapessero parlare tante lingue, ma che gli altri capivano il loro discorso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Il segno dello Spirito \u00e8 quello di una comunit\u00e0 che quando parla gli altri capiscono, perch\u00e9 se per capire una comunit\u00e0 fosse necessario farne parte per anni sarebbe segno che non c\u2019\u00e8 lo Spirito.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo Spirito \u00e8 essenzialmente colui che rinnova nella comunit\u00e0 il miracolo della Pentecoste, cio\u00e8 fa capire ci\u00f2 che Cristo ha insegnato, fa capire la sua logica e il suo mistero. Lo Spirito \u00e8 una memoria ma anche un progresso e un aggiornamento. Infine lo Spirito \u00e8 il testimone, l\u2019avvocato difensore nel grande processo che \u00e8 sempre in svolgimento nel corso della storia contro Ges\u00f9 e i suoi discepoli: lo Spirito d\u00e0 ragione a Cristo e confonde il mondo e la sua logica.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DON BRUNO MAGGIONI Schema: 3 premesse Alcune considerazioni tratte dalle introduzioni ai riti dei sacramenti dell\u2019iniziazione cristiana. Due testi del NT. Caratteristiche costanti del NT. \u00a0\u00a0\u00a0 A. 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