{"id":403,"date":"2020-10-25T21:13:47","date_gmt":"2020-10-25T21:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=403"},"modified":"2020-10-25T21:13:47","modified_gmt":"2020-10-25T21:13:47","slug":"antico-testamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=403","title":{"rendered":"Antico Testamento"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>ANTICO TESTAMENTO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>(Gesuiti)<\/p>\n\n\n\n<p>Comprende 3 generi principali di lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A)<\/strong> Un primo ampio gruppo di libri, dopo una breve introduzione sull\u2019origine del mondo e umanit\u00e0, si interessa sulla storia del popolo ebraico dalle sue origini fino alle soglie del NT.<\/p>\n\n\n\n<p>Due corpi diversi di scritti:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; il Pentateuco<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; i libri storici.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi ultimi a loro volta si suddividono in 4 classi:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Opera deuteronomistica (Giosu\u00e8, Giudici, Rut, Samuele (2), Re (2). A questa classe si restringono spesso i libri storici<\/p>\n\n\n\n<p>2) Opera del cronista Cronache 2 \u2013 Esdra \u2013 Neemia<\/p>\n\n\n\n<p>3) 3 Racconti di speranza (Tobia \u2013 Ester \u2013 Giuditta)<\/p>\n\n\n\n<p>4) Maccabei (2)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>B)<\/strong> Secondo gruppo comprende quei libri che per la loro quasi totalit\u00e0 sono scritti in poesia e quindi vengono chiamati poetici.<\/p>\n\n\n\n<p>Siccome per\u00f2 in genere trattano argomenti dottrinali o sapienziali sono chiamati anche Didattici o Sapienziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra essi spiccano per forma poetica: Salmi \u2013 Giobbe<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C)<\/strong> Terzo gruppo formato dagli scritti che raccolgono gli oracoli e talvolta le vicende dei profeti del popolo ebraico. Anche in questi libri la forma \u00e8 spesso poetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Spunti salienti della storia ebraica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>1) Prima della storia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il racconto origini e storia del popolo ebraico \u00e8 preceduto da 11 cap. che intendono situare questo popolo nella storia universale vista fin dai suoi inizi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono proprio questi primi racconti che ci vengono in mente quando si parla della B.; creazione, Adamo Eva, Caino Abele, Torre di Babele, No\u00e8 ecc\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 giusto: tali primi testi hanno un significato speciale. Quale?<\/p>\n\n\n\n<p>Non pretendono di essere una storia come oggi la scriveremmo: ma questi quadri della fondazione del mondo descrivono la nostra vocazione umana e anche l\u2019essenziale del nostro dramma: ci\u00f2 che \u00e8 nel + profondo degli esseri e della loro storia e che deriva da fatti realmente accaduti. Descrivono il nostro legame con Dio proveniente dalla creazione \u2013 un legame che non potremo mai perdere -, il peccato, la morte, lo scandalo delle nostre divisioni, la nostra responsabilit\u00e0 e la nostra libert\u00e0, l\u2019essere chiamati alla salvezza\u2026.La tradizione ha composto questi racconti utilizzando le immagini correnti della mitologia dei popoli circostanti; ma ha saputo trasformarle profondamente per mettere in rilievo \u2013 ed \u00e8 qui la sua originalit\u00e0 \u2013 la fede in un Dio unico e il loro ritratto dell\u2019uomo che esce dalle mani di Dio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>2) Grandi momenti storia Isr. fino fine Monarchia Prima della formaz. stato monarchico.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nell\u2019evoluzione del vicino oriente, i fatti e le gesta di Israele cominciano a distinguersi come storia di un gruppo umano particolare all\u2019epoca di Abramo (1850 a.C.), la sua originalit\u00e0 si manifester\u00e0 con chiarezza sempre + accentuata per trovare cos\u00ec il suo statuto politico con la regalit\u00e0 di Davide (1010 \u2013 970)<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ciclo dei Patriarchi<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Della storia patriarchi nessuna attestazione precisa fuori B. Ma le tradizioni di questa ci conservano le immagini della loro vita nomade che rispecchia molto bene ci\u00f2 che conosciamo dalle altre fonti, onde sono credibili \u2013 per lo meno a questo titolo \u2013 agli occhi dello storico critico. Certo pu\u00f2 intervenire anche la leggenda, ma essa \u00e8 solo un ornamento su una sostanza di ricordi veri.<\/p>\n\n\n\n<p>Le antiche civilt\u00e0, anteriori alla Scrittura, avevano un gusto di raccontare che oggi \u00e8 andato perduto; i racconti si trasmettevano fedelmente grazie a forme ben fisse d\u2019espressione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Israele i grandi antenati hanno seguito il suo destino particolare; sono gli iniziatori della sua avventura con Dio. Si stagliano qui come uomini impareggiabili; tuttavia non vengono mai divinizzati, ma sono presenti anche con le loro debolezze. Alcuni racconti permettono di vedere che su certi fatti le tradizioni divergevano o si sovrapponevano. All\u2019origine ciascuna era forse legata a uno dei tanti santuari primitivi eretti in tutto il paese; la si recitava al momento del culto; per questa via i ricordi si mantenevano vivi in mezzo al popolo che li venerava come un bene comune. Il redattore finale ha cercato di unificare questi elementi per\u00f2 senza cancellare sempre le tracce di sutura n\u00e9 le contraddizioni di dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa storia antica ci colpisce una prima grande idea: il Dio dei Patriarchi ci viene rappresentato come avente un rapporto personale con questi uomini; \u00e8 presente nella storia umana. Si tratta di un Dio personale, un Dio che si impegna e nei cui confronti ci si impegna. Non per nulla si parler\u00e0 sempre nella B. del \u201cDio di Abramo\u2026.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Abramo: il Padre del popolo ebraico, il punto di partenza della sua vocazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Giacobbe: chiamato poi Israele: il capostipite 12 trib\u00f9; e a questo titolo il nome suo, anzich\u00e9 quello di Abramo \u2013 padre pure di altri popoli \u2013 diviene il simbolo di una appartenenza comune, una forza di unione in mezzo a tutte le vicende che disperderanno questo popolo nel corso dei secoli fino ad oggi. Tra Abramo e Giacobbe<\/p>\n\n\n\n<p>Isacco perde un po\u2019 di rilievo; \u00e8 l\u2019uomo che trasmette la benedizione di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo Giacobbe emerge il personaggio Giuseppe, la cui sorprendente vicenda ha dato origine a una splendida narrazione, ricca di psicologia e di dottrina, molto edificante e letterariamente ben costruita.<\/p>\n\n\n\n<p>Discendano effettivamente e direttamente le trib\u00f9 di Abramo e Giacobbe o meno e siano state o no tutte in Egitto, \u00e8 certo che esse acquistano la loro netta fisionomia solo + tardi. Quanto alla loro origine, i documenti profani ci dicono ben poco e gli storici non possono darci che indicazioni vaghe. Ma poco importa. Un giorno esse si riconosceranno solidali, partecipi di una stessa vocazione nonostante le loro divisioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019opera di Mos\u00e8<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Gli vengono attribuiti i primi 5 libri della B. = Pentateuco = Legge. La critica per\u00f2 pu\u00f2 oggi dimostrare che la redazione finale di questi testi \u00e8 molto posteriore. Ma Mos\u00e8 resta ugualmente il + prestigioso dei profeti e nello stesso tempo il + umile dei credenti; \u00e8 il fondatore del popolo, l\u2019organizzatore dell\u2019Israele nascente: nessuno ha rivestito una funzione cos\u00ec importante. A buon diritto gli si attribuisce dunque l\u2019opera + importante, la carta costituzionale di Israele. Del resto ci fu mai nella storia umana eccettuato Ges\u00f9 Cristo, un mistico + grande per riconoscere Dio e la sua bruciante esigenza?<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 discutere se questo capo abbia condotto attraverso il deserto (1250 \u2013 1200) tutte le trib\u00f9 o le + importanti e se i segni o i miracoli che gli sono attribuiti non siano stati forse amplificati; ma pi\u00f9 indiscutibilmente la sua epoca fu quella della liberazione del popolo oppresso. Sar\u00e0 questo un costante punto di riferimento, poich\u00e9 \u00e8 il tempo in cui il popolo ha scoperto Dio, ed \u00e8 entrato nel suo disegno.<\/p>\n\n\n\n<p>La legge che viene attribuita a Mos\u00e8 ha formato i costumi del popolo: ha solidificato la fede nel Dio unico in mezzo a un mondo politeista, gli ha dato il suo culto e la sua vita sociale. L\u2019osservanza non fu un cappio, ma una via di crescita spirituale; essa forgiava gli atteggiamenti dello Spirito formava le coscienze.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019istallazione in Canaan<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>23.1.84<\/p>\n\n\n\n<p>Periodo importante ma assai oscuro. La B. ci ha conservato il ricordo di una grande conquista, ma anche i resoconti interminabili di guerriglie. Cos\u00ec il libro dei Giudici non d\u00e0 una piena conferma ai grandiosi quadri del libro di Giosu\u00e8. A Israele sta a cuore questo periodo, quello del dono della terra; poich\u00e9 questo popolo ama la sua terra come il luogo a cui Dio ha legato la sua benedizione e la sua presenza. La terra, promessa e data, diventer\u00e0 col tempo simbolo del R. di Dio e infine della patria celeste.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla conquista segue un periodo altrettanto oscuro, durante il quale le trib\u00f9 sono libere, senza un capo comune, con la conseguenza di una vera anarchia. In questo tempo, pronunciarsi per il solo Dio dei Patriarchi comportava un\u2019esigenza di cui noi difficilmente valutiamo la portata: si obbediva al Dio di Israele, ma si temeva ancora la vendetta delle altre divinit\u00e0, quelle che si pensavano sconfitte nella guerra di conquista, ma tuttora installate nelle terre vicine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il popolo inoltre si trova minacciato di soffocamento; altri invasori si presentano infatti alla stessa epoca per conquistare la loro parte sul territorio di Canaan; tra questi i Filistei, cos\u00ec ben armati e organizzati. Slanci improvvisi permettono a Israele di rimettersi totalmente al Signore mentre tutto sembra compromesso: si assiste cos\u00ec a risvegli sorprendenti, ma seguiti da periodi di grande disordine.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tempo degli stati organizzati<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nascita e affermazione della monarchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le 12 trib\u00f9 erano divise in 2 gruppi, quello del Nord e quello del Sud: l\u2019unit\u00e0 parziale non si realizzava che in maniera episodica. Al sopraggiungere di pericoli e guerre occorreva pure organizzare i popolo, se voleva sopravvivere; ma dargli un capo non era forse beffare Dio, unico re d\u2019Israele e beffare il suo posto? Lentamente tuttavia si delinea un\u2019organizzazione centrale attorno a un re. E Samuele profeta e ultimo giudice, unge re Saul da parte di Dio. Ma questo regno lascia un ricordo tragico e infelice. Davide invece sostituito da Dio al ripudiato Saul, riesce brillantemente e conduce Israele non solo dalla guerriglia all\u2019indipendenza e alla sovranit\u00e0, ma anche al dominio su popoli confinanti e gli d\u00e0 la sua capitale Gerusalemme. Lo splendore incomparabile del seguente R. di Salomone, che dar\u00e0 alla nazione il suo fastoso tempio, ci seduce; ma i pi\u00f9 lungimiranti scorgono gi\u00e0 all\u2019opera il tarlo roditore. Infatti la grandezza umana fa dimenticare Dio, si prepara un\u2019era di compromessi e la malattia endemica di Israele \u2013 l\u2019idolatria \u2013 si annida nella stessa famiglia reale. Salomone poteva bene rivaleggiare in prestigio con i potenti del suo tempo, ma Israele doveva essere un popolo come gli altri?<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La decadenza politica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Davide e poi Salomone seppero superare per oltre 70 anni, con il loro valore personale, le forze di divisione che opponevano il Nord e il Sud. Ma subito dopo di loro, ogni parte riprende la sua autonomia, cercando di farsi l\u2019unit\u00e0 per proprio conto. Il piccolo regno di Giuda vive attorno al tempio unico di Gerus.; fatto importante, perch\u00e9, contribuisce a rinsaldare la fede nell\u2019unico Dio; Il Regno di Israele (Nord) conserva invece diversi santuari, specialmente a Sichem, Dan e Betel. Il primo resta fedele alla discendenza di Davide fino alla deportazione: \u00e8 la stirpe messianica. Il secondo al contrario conosce la crisi di regime e le rivolte di palazzo: usurpano il potere una dopo l\u2019altra diverse dinastie. L\u2019idolatria rimane seducente per gli uni e per gli altri, ed \u00e8 favorita dai re spesso anche per motivi politici. Naturalmente ci furono anche periodi di fedelt\u00e0; l\u2019insegnamento dei sacerdoti e il messaggio dei profeti non mancavano di richiamare le condizioni dell\u2019Alleanza; e i veri profeti, i \u201ccustodi dell\u2019Alleanza\u201d furono s\u00ec contestati, ma anche ascoltati, dato che se ne sono conservati gli scritti.<\/p>\n\n\n\n<p>I due stati sono presi sempre + dentro la morsa delle grandi potenze, sballottati fra i confini tra Egitto e Assiria prima, Egitto e Babilonia poi. Samaria, la capitale di Israele, cade nel 721 e il popolo \u00e8 deportato a Ninive. Giuda ben arroccato nelle sue montagne, \u00e8 + al riparo dai percorsi degli eserciti e resiste per oltre un sec., ma finisce sotto i colpi dei Babilonesi nel 587.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il tempo dei profeti<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Questo tempo di decadenza \u00e8 anche il tempo dei profeti. Il profetismo \u00e8 un movimento multiforme . Interi gruppi si dedicavano alla pratica dell\u2019estasi: ci furono dei profeti ufficiali, che parlavano secondo i desideri del re; ci furono ii veri profeti, quegli uomini eccezionali che parlavano a nome di Dio: in mezzo alla tempesta di Israele questi tenevano saldi i valori imprescindibili dell\u2019Alleanza e della coscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie a loro il pensiero umano e la fede in Dio faranno un progresso gigantesco e definitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Elia ed Eliseo si ersero al Nord contro i re come campioni di Dio, facendosi temere anche per la loro potenza taumaturgica; al Sud sono vicini ai re i 2 primi profeti \u201cmaggiori\u201d, Isaia e Geremia, i quali ci hanno lasciato i loro carmi, come li hanno lasciati in ambedue i regni, quelli che chiamiamo profeti \u201cminori\u201d, Amos, Osea, Michea ecc.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le tappe redazione libri<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>I libri che narrano storia di Israele fino alla caduta monarchia, specialmente il Pentateuco, sono un mosaico di frammenti, diversi per genere e epoca, integrati in una certa unit\u00e0. Prima di essi nel corso dei sec. si erano gi\u00e0 formate unit\u00e0 letterarie + brevi, nelle quali si erano fusi, a diverso titolo, brani primitivi di origine varia. Antecedentemente allo scritto, per gli antichi testi in prosa e per i + antichi in verso, esiste la tradizione orale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa parte AT \u2013 che \u00e8 fondamentale, di cui pi\u00f9 interessa conoscere la consistenza storica \u2013 \u00e8 gi\u00e0 il riflesso di una tradizione e di una interpretazione + volte rinnovate, che hanno elaborato i testi fino a portarli nella forma attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco le grandi tappe di questo itinerario, quale i critici sono riusciti a ricostruirlo:<\/p>\n\n\n\n<p>1) Nei primi tempi della monarchia furono raccolte le antiche tradizioni, scritte e orali, che vennero integrate con le testimonianze e i racconti dei fatti + vicini. La tradizione jahvista e quella elohista, come anche i primi annali su Saul e Davide, sono gi\u00e0 stati fissati sino dal 10\u00b0 e 9\u00b0 sec. a.C.<\/p>\n\n\n\n<p>2) A partire dall\u20198\u00b0 sec. entriamo in una seconda tappa di formazione letteraria: \u00e8 l\u2019epoca in cui si sviluppa l\u2019attivit\u00e0 dei profeti, che nella loro predicazione ripensano e approfondiscono la rivelaz. Precedente in vista delle attuali condizioni religiose e sociali del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>3) Nel corso del 7\u00b0 sec. si fissa per iscritto la parte essenziale del Dt, che ripresenta la legge divisa sulla base di antiche tradizioni e della teologia predicata dai profeti, e alla sua luce vengono interpretate le narrazioni storiche antecedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>4) Dal 6\u00b0 al 5\u00b0 sec. per effetto dell\u2019esperienza dolorosa dell\u2019esilio, si determina un nuovo ripensamento di tutta la vicenda storico-religiosa di Israele, questa volta per opera di circoli sacerdotali, che arricchiscono le raccolte gi\u00e0 scritte con gli apporti delle proprie tradizioni aggiornate dai frutti della riflessione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>5) Si pu\u00f2 pensare che il nostro testo dell\u2019AT, almeno per il primo gruppo di scritti (Pentateuco \u2013 Re), si tri ormai compiuto verso l\u2019inizio del 4\u00b0 sec. a.C.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>3) Dall\u2019esilio alla venuta di Ges\u00f9<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Di solito la conoscenza che si possiede della storia del popolo eletto finisce, in sostanza, all\u2019esilio. Pi\u00f9 in l\u00e0, emergono per noi, come isole da un vasto mare di ignoranza, solo i fatti meravigliosi di Daniele e dei Maccabei. In concreto, il periodo che va dalla restaurazione di Israele alla venuta di Ges\u00f9 \u00e8, per molti cristiani, un\u2019epoca senza importanza, una parentesi o un tempo di attesa del disegno di Dio, la fine oscura e insignificante dell\u2019AT.<\/p>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 ben altra. Se questo periodo ha conosciuto il silenzio dei profeti \u2013 e fu una prova non piccola per i credenti \u2013 tuttavia alcune voci al principio si sono levate, e veementi: sono gli ultimi profeti minori, Aggeo, Zaccaria, Malachia, Abdia. Ma soprattutto questo \u00e8 tempo in cui sacerdoti e scribi = studiosi della legge \u2013 si danno ad approfondire la fede e a creare movimenti spirituali. Quest\u2019epoca porta anche l\u2019impronta di un\u2019altra esperienza decisiva: gli Ebrei sono ritornati dall\u2019esilio guariti per sempre dalla loro atavica tendenza all\u2019idolatria. Non \u00e8 che abbiano cessato di incontrare ancora il mondo pagano; al contrario: lo hanno dovuto vedere + da vicino, nella vita quotidiana della comunit\u00e0. Ma ben lontano dal lasciarsi dissolvere nella cultura circostante \u2013 e quanto attraente! \u2013 il pensiero e la fede di Israele si sono maggiormente sviluppati, forse adattati, ma sempre su una linea di approfondimento dei propri valori originali. Giunger\u00e0 anche l\u2019ora di una prova gravissima: ma si sapr\u00e0 lottare eroicamente per restar fedeli all\u2019idea monoteistica e all\u2019eredit\u00e0 dei Padri. In tal modo la fede del tempo di Ges\u00f9 non sar\u00e0 la stessa di prima dell\u2019esilio, ma quella nuova e vigorosa che adesso si esprime nel termine \u201cgiudaismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutt\u2019altro dunque che l\u2019epilogo poco glorioso di un prestigioso passato! Del resto, anche solo a guardare alla durata di questo periodo, si vede come sarebbe improprio parlare di \u201cepilogo\u201d. Si tratta di quasi 6 sec., ossia quanti ne visse Israele nella Terra promessa dopo che l\u2019ebbe occupata. Ma + ancora: sono proprio questi secoli nel disegno di Dio, che preparano da vicino il Testamento A. ad aprirsi al N. dove tutto sar\u00e0 ripreso e trasformato. Ecco perch\u00e9 in questo periodo appunto si forma la B. dell\u2019A.T. quale la leggiamo oggi: \u00e8 di esso infatti non solo la redazione finale delle parti storiche gi\u00e0 compilate nel periodo precedente e quella definitiva dei Salmi ma anche la composizione della quasi totalit\u00e0 del resto (l\u2019opera prof. in gran parte, e l\u2019opera sapienziale + o \u2013 intera, i rimanenti libri storici). Cerchiamo quindi di caratterizzare la vita e i momenti significativi di questi secoli.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019esilio<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Quale sia stata la storia degli esiliati, lo comprendiamo dalle allusioni dei profeti e dei numerosi salmi; lo comprendiamo anche, per contrasto, dalla gioia traboccante sulla via del ritorno dopo il 538: del resto, la storia generale dell\u2019epoca pu\u00f2 darci informazioni sulla sorte delle popolazioni deportate.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi non siamo cresciuti in una religione legata a una terra, a una monarchia, a un tempio unico; perci\u00f2 difficilmente immaginiamo quale strazio sia stato l\u2019esilio per gli Ebrei superstiti del Regno di Giuda. Esso comportava, al di l\u00e0 della dura esperienza personale della privazione, il crollo totale di un popolo, fino allo sradicamento, alla soppressione del culto.<\/p>\n\n\n\n<p>Progressivamente, \u00e8 vero, le popolazioni deportate poterono sistemarsi. Anche se i maggiorenti subirono la notte delle carceri babilonesi, il grosso degli esiliati non conobbe il nome di quei campi che il nome di deportazione evoca a noi. Tuttavia la deportazione si trova pur sempre lontana dalla Terra promessa, privata del suo santuario, senza una struttura politica e religiosa riconosciuta, insomma scompaginata e dispersa. In tali circostanze occorreva molta audacia per credere che l\u2019avventura del popolo non era, ci\u00f2 nonostante, conclusa, che Israele aveva la missione di testimoniare Dio in mezzo alle nazioni. Proprio tale \u00e8 stata invece l\u2019affermazione dei profeti (Ezechiele), degli spirituali e dei sacerdoti deportati; tutti i segni lo contraddicevano, ma la fede ormai era pi\u00f9 forte degli avvenimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 dire infatti che Israele in esilio trova nuove origini spirituali. Allora si capisce finalmente che il disegno di Dio sorpassa il destino politico del Regno terrestre. Quando le strutture sono sconvolte, la parola di Dio e la sua legge toccano pi\u00f9 vivamente il cuore. Il dolore \u00e8 purificazione. E riconoscendo nella sua sorte la realizzazione delle minacce divine, il meritato castigo, Israele torna sinceramente al Signore, con+ profondit\u00e0, con + stabilit\u00e0 di prima. Di fronte ai vincitori che cantano le glorie dei loro dei, egli grida il nulla di tutti gli idoli: JHWH non andr\u00e0 a prendere il posto del corteo delle divinit\u00e0 pagane a cui lo si invita. Si poteva temere che la dispersione distruggesse la coscienza spirituale del popolo eletto e ne rompesse l\u2019unit\u00e0; e invece egli trova la sua unit\u00e0 + vera, quella della fede e della speranza.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La restaurazione<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel 539 a.C. con un capovolgimento inaspettato e imprevedibile, l\u2019impero persiano si sostituisce a quello di Babilonia nel dominio del M.Oriente. Ciro, il nuovo padrone, che nella seconda parte di Isaia \u00e8 presentato come lo strumento scelto da dio, d\u00e0 prova di una tolleranza inattesa verso le religioni e i costumi di ogni gruppo etnico. Tutti i sogni sono permessi; gi\u00e0 si improvvisano i canti delle carovane che avanzano attraverso il deserto per un nuovo esodo, pi\u00f9 splendente di quello di una volta. Quali giorni di speranza! La realt\u00e0 sar\u00e0 meno suggestiva.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica persiana organizza il ritorno dei vari popoli deportati e la ricostruzione dei santuari; ma Israele non conoscer\u00e0 la restaurazione nazionale. L\u2019indipendenza non ritorner\u00e0 e si rester\u00e0 sempre sotto qualche dominio straniero, sia pure spesso benevolo. Per la propria vita e la propria vocazione religiosa Israele dovr\u00e0 trovare altre basi, diverse dalle strutture politiche terrene.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli esiliati ritornano in varie carovane, che si organizzano a intervalli di tempo. Sono quelli appartenenti soprattutto alle trib\u00f9 di Giuda e Beniamino, le cui famiglie abitavano un tempo Gerus. E i territori circostanti; con loro i sacerdoti e i leviti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le altre trib\u00f9, separatesi dopo la morte di Salomone nel 931 avevano conosciuto l\u2019esilio del 721 e dopo quasi 2 sec. erano molto disperse; popolazioni straniere avevano preso stanza in Samaria dalla fine del secolo 8\u00b0, costituendosi un gruppo etnico nuovo anche il Nord della Palest. fu caratterizzato da un miscuglio di genti , tanto che il paese dell\u2019infanzia e il primo ministero pubblico di Ges\u00f9 sar\u00e0 chiamato \u201cGalilea delle nazioni\u201d = pagani.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piccolo resto degli scampati si organizza stentatamente. Gerus. \u00c8 una rovina; le attivit\u00e0 commerciali e gli scambi non vengono ripresi; si preferisce stabilirsi nei dintorni dove almeno non mancano i frutti della terra. Il tempio viene ricostruito fra il 520 \u2013 515: ma solo 70 anni dopo le mura potranno essere riparate e Neemia dovr\u00e0 organizzare, quasi a forza, il ripopolamento della citt\u00e0. Questa ricostruzione Tempio + Citt\u00e0 \u00e8 opera difficile e modesta, ma coraggiosa. Come conservano il documento Esdra + Neemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra gli esiliati che non ritornano si organizzano gruppi in terra straniera, anzitutto nella regione di Babilonia e in Egitto. Non avendo motivi religiosi per stare attaccati alla nuova patria, saranno pi\u00f9 mobili e potranno sciamare. Cos\u00ec soprattutto durante la dominazione greca, gruppi giudaici si disperdono attraverso il mondo mediterraneo; dove arrivano, occupano un quartiere e aprono una sinagoga. Conservano tuttavia dei legami con Gerusalemme, dove a volte si recano per un pellegrinaggio.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>La dominazione greca e romana<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il regime persiano, che aveva autorizzato la restituzione di una provincia giudaica, 2 sec. dopo finisce, impensatamente come era cominciato. E\u2019 un secondo passo della Provvidenza, che sta costruendo le vie dell\u2019avvenire cristiano. L\u2019Oriente ha esaurito il suo compito: ora \u00e8 la volta dei greci prima, dei romani poi, come, in futuro, tale compito sar\u00e0 affidato a tutte le nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un nome \u00e8 all\u2019inizio di questo nuovo sconvolgimento: A.Magno. La Bibbia lo nomina appena, molto tempo dopo l\u2019avvenimento (1 Mac 1. 1-7). Tuttavia il giovane conquistatore riempie di stupore il mondo con le sue rapide vittorie. I paesi lungo il Nilo e l\u2019Eufrate entrano adesso nella vita politica e culturale del mondo mediterraneo; una mentalit\u00e0 comune sta per diffondersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro non ha il tempo di godere della sua immensa conquista: incontra la morte a Babilonia nel 323 a. C.. I suoi generali si contendono l\u2019impero.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la storia biblica interessano la dinastia dei Lagidi o Tolomei, che si impadronisce dell\u2019Egitto, e quella dei Seleucidi, che si assicura la Siria, l\u2019Asia Minore e la Persia. La Giudea dal 319 sta sotto la dominazione relativamente pacifica dei Tolomei. Ma all\u2019inizio del II\u00b0 sec. la situazione si evolve rapidamente. Nel 198 Antioco III\u00b0 sconfigge l\u2019Egitto a Panion sul territorio palestinese e la Giudea entra nell\u2019orbita dei Seleucidi. Il nuovo monarca conduce il suo stato all\u2019apogeo, ma gi\u00e0 i generali di Roma si trovano sulle strade d\u2019Oriente. Il re deve acconsentire a paci onerose, consegnando i propri figli in ostaggio a Roma, cedendo l\u2019Asia Minore, pagando un enorme tributo. E questo ha un riflesso biblico nell\u2019episodio di Eliodoro (2 Mac.3).<\/p>\n\n\n\n<p>Antioco IV\u00b0 Epifane caratterizza il suo regno con una politica draconiana di assimilazione culturale ed economica. Con lui tutto si deve piegare al modo di vita greco. I timori per il suo regno minacciato non bastano a spiegare l\u2019arroganza di cui ha lasciato il ricordo: a vedere le monete da lui coniate , ci si accorge che cerca sempre di + la propria divinizzazione. A Gerus. Dal 167 \u2013 164 impone la profanazione del tempio e una violenta persecuzione religiosa, che a sua volta fa scoppiare la gloriosa riscossa dei Maccabei. Dopo di lui i successori si strappano a vicenda il regno e i favori dei reucci che vogliono assoggettare; ritorna il tempo degli intrighi e la fine del primo libro dei Mac. Ce ne offre qualche esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec la piccola provincia di Giuda trova per qualche decennio un regime di autonomia suff. stabile e allarga persino il suo dominio, retta dai sommi sacerdoti discendenti dai Maccabei, che prima della fine del II\u00b0 sec. assumono anche il titolo regio. Tuttavia l\u2019unit\u00e0 e l\u2019indipendenza restano precarie. Alcune correnti religiose rimangono volutamente ai margini di questa politica del sacerdozio; la confusione fra la carica spirituale e la sovranit\u00e0 civile non \u00e8 senza pericolo per la fede e la libert\u00e0 e costituisce un regresso. I gruppi religiosi + progressisti fondano la loro dottrina unicamente sul rispetto di Dio e della sua legge: sono gli Asidei (fedeli), da cui nasceranno i Farisei e co, con una separazione ancora + sistematica, gli Esseni, di cui i manoscritti del mar Morto hanno rivelato il pensiero e il modo di vita. Gli allineati diventeranno gli opportunisti di domani, i Sadducei. Il successo dei movimenti religiosi presso il popolo testimonia a suo modo che la vitalit\u00e0 spirituale del giudaismo non \u00e8 + legata alla vita politica della nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Da lontano Roma incuteva rispetto con il suo regime aristocratico; la grande potenza d\u2019Occidente era capace di esercitare la sua pressione sui regni greci. I giudei e specialmente i Maccabei avevano cercato la sua alleanza fin dal II\u00b0 sec. A.C.. Ma 100 anni pi\u00f9 tardi le legioni impongono la supremazia di Roma a tutto il bacino mediterraneo mettendo fine all\u2019anarchia dei regimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pompeo interviene in Palestina. Trova Gerusalemme in rivolta; le fazioni religiose e politiche si dilaniano, una guerra atroce oppone diversi partiti della popolazione. Come se la fede non fosse + in causa, nessun libro biblico ci ha conservato il ricordo di questi giorni tristi e vergognosi. Pompeo prende Gerusalemme nel 63. Alcuni intriganti cinici sapranno occupare il potere locale; la storia ha conservato il nome di quel despota che fu Erode il Grande (37 \u2013 4 a.C.). Egli pensava di guadagnarsi la gratitudine dei Giudei ricostruendo il tempio con un certo sfarzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche decennio + tardi la Giudea sar\u00e0 governata da procuratori inviati direttamente da Roma; l\u2019essersi trovato in mezzo al processo di Ges\u00f9 ha meritato a uno di essi, Ponzio Pilato, di non cadere nell\u2019oblio. La Giudea vive divisa tra le esigenze dell\u2019occupante e le attese della rivolta. Vicini al popolo stanno i Farisei e quegli animatori religiosi che furono gli scribi . Altri perseguono sogni politi impossibili; in seguito a una delle loro rivoluzioni, lo stato ebraico sparir\u00e0 definitivamente nel 70 d.C..<\/p>\n\n\n\n<p>Ma frattanto il giudaismo aveva messo radici spirituali abbastanza profonde per vivere indipendentemente dalla Terra e dal Tempio di cui conserver\u00e0 sempre la nostalgia.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le comunit\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La comunit\u00e0 di Giudea:<\/p>\n\n\n\n<p>svolge una funzione sua propria fino alla scomparsa nella seconda distruz. di Gerusalemme. 70 d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quasi 6 sec. essa, pi\u00f9 che ogni altra comunit\u00e0 israelitica, si sente la custode responsabile della fede della preghiera (cfr Salmi), della vocazione e della speranza di Israele. Stabilita sul suolo dei Padri \u2013 sempre considerato come la Terra promessa \u2013 attorno al tempio, diretta dal sacerdozio e istruita dal dottori della Legge, essa vuole assicurare la permanenza dell\u2019eredit\u00e0. Di qui la cura per i preziosi testi storici, profetici, sapienziali trasmessi, dei quali si attualizza l\u2019intelligenza; come pure lo sbocciare assiduo di nuovi testi, che sono soprattutto meditazione sulla privilegiata storia e sulla legge di Israele e tentativi di approfondimenti e di ulteriori sviluppi (Cronache, Tobia, Giobbe, Qoelet, Cantico\u2026 e, bench\u00e9 non accolto nella B. ebraica, Siracide).<\/p>\n\n\n\n<p>Per 3 sec. e mezzo, fino al tempo dei Maccabei (177 a.Cr.), la comunit\u00e0 di Giudea si conserva al riparo dagli sconvolgimenti del mondo. Alquanto refrattaria alle idee universalistiche e missionarie (cfr. per contrasto il libro di Giona), attende piuttosto il giorno in cui tutti i popoli riconosceranno Gerusalemme e vi andranno in pellegrinaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, iniziato il II\u00b0 sec., essa \u00e8 chiamata a dare es. di fedelt\u00e0 nella prima persecuzione religiosa che la storia conosca. Allora i sui gruppi + generosi sanno rispondere alla inaspettata vocazione con l\u2019eroismo dei martiri e la vittoriosa resistenza dei guerrieri, che fanno nuovamente realt\u00e0 gli antichi racconti delle guerre del Signore dai quali traggono ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Giustamente si vorr\u00e0 ben presto narrata anche questa nuova pagina gloriosa della storia di Israele (1Mac.). Il cristianesimo nascente si staccher\u00e0 appunto da questa comunit\u00e0, in mezzo alla quale \u00e8 nato; sar\u00e0 Paolo, un ebreo della diaspora, ad annunciare con + veemenza l\u2019universalismo della salvezza indipendentemente dalla legge, dalla nazione, dalla terra, dal santuario; ma Giacomo, cristiano di Gerusalemme, far\u00e0 + fatica a seguire questo movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte Comunit\u00e0 disseminate in Palestina<\/p>\n\n\n\n<p>Conservano i loro legami con Gerusalemme e quella dei Samaritani rimane sospetta. Essa \u00e8 nata \u2013 lo si \u00e8 visto \u2013 da una mescolanza di popolazioni; si \u00e8 anche opposta alla restaurazione di Gerusalemme e si \u00e8 pure formata un luogo di culto a parte. Lo scisma religioso di Samaria sar\u00e0 compiuto nel III\u00b0 sec. a.Cr.; da allora in poi i Samaritani faranno figura di eretici e cos\u00ec sono considerati ai tempi del NT. Una loro piccola comunit\u00e0 sussiste fino ai nostri giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Le comunit\u00e0 disperse attraverso il mondo<\/p>\n\n\n\n<p>Seguono il movimento e la sorte delle popolazioni con le quali si trovano mescolate. Esse si difendono soprattutto nel periodo ellenistico, tempo di costruzioni urbane e rinnovamento culturale. Alcune tentano di costruirsi un tempio a Elefantina o Leontopoli (Egitto); ma nell\u2019insieme restano legate a Gerusalemme e si mantengono stabili nella fede dei padri anche se scrivono in greco, la lingua corrente nel bacino mediterraneo. Le loro opere letterario testimoniano un desiderio di dialogo con il mondo pagano, l\u2019aspirazione a essere conosciute come eredi di una grande cultura; in questi scambi comincia ad affermarsi la preoccupazione missionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma queste comunit\u00e0 conoscono anche il sospetto, la malevolenza, la persecuzione, il saccheggio. Infatti esse meravigliano con quel loro modo particolare di vita, con la loro religione e la loro Legge. Non si capisce perch\u00e9 non vogliono inserirsi nella citt\u00e0 portando il loro Dio nel pantheon, dove tutte le divinit\u00e0 possono coabitare pacificamente.<\/p>\n\n\n\n<p>A queste comunit\u00e0, tentate di volta in volta di ripiegarsi su se stesse o di lasciarsi assimilare dai movimenti culturali tenaci e irresistibili si rivolgono gli autori di Giuditta, Ester, Daniele, Sapienza, 2 Mac. Le medesime raccolgono e traducono in greco gli antichi scritti biblici. Questa attivit\u00e0 letteraria fu particolarmente intensa ad Alessandria, la citt\u00e0 fondata da Ales.Magno durante la sua campagna di Egitto. La versione greca degli originali ebraici \u00e8 conosciuta col nome di traduzione dei 70 (interpreti) La sua importanza \u00e8 inestimabile perch\u00e9 rende la B. accessibile al vasto mondo ellenistico: sar\u00e0 questa la B. citata da vari autori neotest., e tutte le comunit\u00e0 cristiane fuori dala Palestina la possederanno come base. Ma oltre gli scritti che hanno trovato posto nella B., se ne compongono parecchi altri, commenti biblici sulla storia la dottrina, applicazioni racconti edificanti ecc. che testimoniano un movimento spirituale messianico intenso, di una profonda fedelt\u00e0 religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>I credenti dispersi vivono nell\u2019attesa di una nuova convocazione a Gerusalemme, dove tutti i popoli si troveranno infine riuniti. A tale speranza risponder\u00e0 l\u2019evento cristiano della Pentecoste. Ma intanto queste comunit\u00e0 diffondono per il mondo la notizia della credenza in un Dio unico, l\u2019attesa di una salvezza universale. Per la missione cristiana che propagher\u00e0 attivamente questo messaggio di salvezza, concretizzandolo nell\u2019avvenuta nuova Alleanza del calvario sostitutiva di quella del Sinai, esse costituiscono dei punti di appoggio in tutto il mondo culturale del Mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANTICO TESTAMENTO (Gesuiti) Comprende 3 generi principali di lettura. A) Un primo ampio gruppo di libri, dopo una breve introduzione sull\u2019origine del mondo e umanit\u00e0, si interessa sulla storia del popolo ebraico dalle sue origini fino alle soglie del NT. Due corpi diversi di scritti: &#8211; il Pentateuco &#8211; i libri storici. 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