{"id":273,"date":"2019-10-01T05:47:12","date_gmt":"2019-10-01T05:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=273"},"modified":"2019-10-01T05:47:12","modified_gmt":"2019-10-01T05:47:12","slug":"fede-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=273","title":{"rendered":"Fede di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La fede di Ges\u00f9 \u2026 in Ges\u00f9<\/h2>\n\n\n\n<p>Chalom Leu Chorim? &#8211; + Card. Etchegaray: \u201cincisiva espressione\u201d\nAutunno 1997 = ebraicit\u00e0 non puro fatto contingente \n<\/p>\n\n\n\n<p>componente fondamentale per comprendere persona e missione di\nGes\u00f9.cfr Shem\u00e0 Israel = proclamazione che il Signore fa al suo\npopolo a) unicit\u00e0 b) amore da manifestare nei sui confronti. Primo\nbrano di \u201cAscolta Israele\u201d = punto comune fra ebrei e cristiani\ndi grandissima profondit\u00e0 Mc 12,28-34 + non dimenticare che nella\nversione liturgica com\u00e8 prima di pleta i brani contenuti nello Shema\nDt 6,4-9; 11,13-21; Nm 15,37-21 impegnano i figli di Israele\nall\u2019accoglimento del \u201cgiogo precetti\u201d e quindi a un\u2019osservanza\nintegrale delle mitzvot che non riguarda certo il credente di origine\ngentilica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto lascia credeere che Ges\u00f9 lo accettasse in questo senso la\nsua fede fa parte della cristologia.  La fede di\n\u00e8 prima di tutto qulla espressa dallo Shem\u00e0. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio la rilevanza cristologica\nindica la formula (direi?) poco profonda.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 proprio la fede in\nGes\u00f9 a costituire il punto di accesso alla fede di\nGes\u00f9. \n<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole egli viene a\nconoscere Israele  innanzitutto perch\u00e9 gli \u00e8 stato annunziato  Ges\u00f9\nCristo e non viveversa. Cfr Gal 3,29 si diventi discendenti di Abramo\n+ eredi secondo le promesse di Dio = si ha parte alla fede di Israele\nin quanto si \u00e8 in Cristo. La fede di Ges\u00f9 = suo essere inserito\nvita ebraica, suo affidarsi promesse di Dio = punto di convergenza\nebrei\/cristiani(gentili). \n<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa componente unitaria\nappare interna alla\nstessa divisione costituita dalla fede in\nGes\u00f9 e non antecedente ad essa.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra \u201cincisiva\nespressione\u201d riscritta cos\u00ec: Entro\nla fede in Ges\u00f9 che ci divide vi \u00e8 la fede di Ges\u00f9 che ci unisce.\nAnche se pi\u00f9 rigorosa esaurirebbe solo nel caso in cui il\nCristianesimo\nsi presentasse di fatto\/diritto come una realt\u00e0 esclusivamente\ngentilica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non cos\u00ec:\ngli scritti NT non conoscono ancora alcuna contrapposizione\nsemplicemente binaria tra ebrei\/cristiani. Orizzonte pi\u00f9 variegato\nin 4:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>\nStragrande\n\tmaggioranza ebrei non avevano fede in Ges\u00f9\n\t<\/li><li>\nEbrei\n\tcredenti in Ges\u00f9\n\t<\/li><li>\nPiccoli\n\tgruppi gentili credenti\n\t<\/li><li>\nTotalit\u00e0\n\tconnazionali non credenti in Ges\u00f9\n<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>=\nla Chiesa nacque come un insieme di comunit\u00e0 intrinsecamente\ncostituita da ebrei\/gentili. Essa si dovette pensare\nobbligatoriamente come una realt\u00e0 incapace di ricondurre tutti entro\nil proprio abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora\nla fede in Ges\u00f9 si proponeva in prima istanza come segno di\ncontraddizione in\nIsraele Lc 2,34-35.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ebreo\nPaolo che considerava la maggioranza ebrei nemici in quanto al\nVangelo, li considerava al contempo fratelli in quanto a elezione =\nbeneficiari una chiamata di Dio non soggetta a  pentimento Rm\n11,27-28, n\u00e9 mai pens\u00f2 di considerare transitoria la loro\npeculiarit\u00e0 cfr  verbi sempre al presente: sono,\npossiedono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ulteriore\ntrascrizi di\n(Chorni?): <em>\u201cAll\u2019interno\nfede <\/em><em>in<\/em><em>\nGes\u00f9 che divide Israele, continua a sussistere la fede di Ges\u00f9 che\nci unisce.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente\n\u00e8 incontestabile che, guardando all\u2019oggi, la frase resta valida:\nattaulmente il pi\u00f9 delle volte la fede in Ges\u00f9 \u00e8 assunta dagli uni\ne dagli altri come elemento di differenziazione se non di divisione.\nTuttavia,\ntenuto conto che il pensare a Ges\u00f9 ebreo conduce, pressoch\u00e8\ninevitabilmente, a considerare la radice\nebraica del cristianesimo \u2013 occorrer\u00e0 da entrambe le parti\nripensare all\u2019esistenza di uno spazio comune differente da quello\nconnotato dalla pura fede di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>In\naltre parole bisogner\u00e0 riesaminare quell\u2019area che con tardo e\ninadeguato termine composto si \u00e8 soliti chiamare\ngiudeo.cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una\ndelle accezioni\ndi questa polimorfica parola sta nel riferirsi al modello costituito\nper i credenti in Cristo dalla \u201cChiesa Madre\u201d di Gerusalemme.\nQuesto riferimento originario ribadisce il legame che i gentili\nvenuti alla fede devono mantenere con gli ebrei credenti in Cristo\nche furono il primo anello della trasmissione fede. In\nbreve si tratta di conservare un posto per cos\u00ec dire paradigmatico\nalla comunit\u00e0 formatasi nel giorno di Pentecoste attorno al\nCenacolo.  Fu infatti per la mediazione degli ebrei credenti in\nGes\u00f9 che i figli delle genti poterono partecipare \u201cspiritualmente\u201d\nalla santit\u00e0 del popolo di Israele 1Pt 2,9; Es 15,6 e quindi alla\nfede di\nGes\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>In\nRm un simile fatto trova riscontro particolarmente efficacie nella\nmotivazione adottata da Paolo per giustificare l\u2019offerta a favore\ndei poveri (?) Gerus. Il tema della colletta \u00e8 frequente nell\u2019epi.\nPaolino compare\ngi\u00e0 nella pattuizione fra Paolo e le \u201cColonne\u201d (Gc -Cefa Gv)\ncfr (Gc?) 2,9-10: qualche\nesegeta ne ha sottolineato l\u2019importanza, interpretandola alla luce\nbiblica offerta delle genti a Gerusalemme alla fine dei tempi Is\n60,5-6; Rm 15,16. In ogni caso il tema dell\u2019offerta pur essendo\ntrattato pi\u00f9 ampiamente altrove 2Cor\n8-9 trova, per pi\u00f9 versi, il proprio culmine allorch\u00e8 si afferma\nche i gentili credenti sono debitori verso i poveri della\ncomunit\u00e0 di Gerusalemme, in quanto avendo \u201cpartecipato ai loro\nbeni spirituali\u201d devono rendere un \u201cservizio sacro\u201d nelle loro\nnecessit\u00e0 carnali Rm 15,27. I figlii delle genti venuti alla fede\npartecipano a pieno titolo alle ricchezze \u201cspirituali\u201d di Israele\nproprio nel momento in cui onorano la particolarit\u00e0 immutabile\ndell\u2019appartenenza ebraica (= significato della parola carnale).\nTutto ci\u00f2 si conf\u00e0 con un modello che prevede all\u2019interno\ncomunit\u00e0 miste un ricordo da parte di tutti i credenti\ndel primato concesso alle promesse fatte da Dio a Israele:\n\u201cAccoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse\nvoi per la gloria di Dio\u201d Rm 15,7-9. Rispetto a Israele i termini\nchiave sono \u201cpromessa e fedelt\u00e0\u201d. Rispetto alle genti il termine\nchiave \u00e8 \u201cmisericordia\u201d = pura gratuit\u00e0 mentre nei confronti\ndei figli di Israele sussiste sempre il vincolo di alleanza e\ngiuramento fatto ai padri Rm 11,29.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti\na simili considerazioni relative alle \u201corigini cristiane\u201d  il\nproblema \u00e8 di sapere come oggi, dopo moltissimi secoli di ostilit\u00e0,\nquando si ritorna a considerare anche quello che unisce, e non solo\nquanto divide, si possa pensare alla categoria \u201cgiudeocristiana\u201d\n= in che modo si debba parlare di un \u201cmistero\u201d di comunione e non\nsolo di frattura anche quando si\nfa appello alla \u201cfede in Ges\u00f9\u201d.\nNon\nmancano piccoli gruppi che puntano su una riproposizione letterale\ndell\u2019antico modello giudeo\/cristiano, ma appare chiaro che la\nportata del discorso va estesa al di l\u00e0 di qualche esperienza\nspecifica. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Il\nfatto che per aver pienamente fede in Cristo bisogna credere che\naccanto alla Chiesa cristiana continui a sussistere un popolo di\nIsraele contraddistinto da doni  e da  una chiamata non soggetta a\npentimento Rm 11,29 non comporta forse di necessit\u00e0 qc di diverso\ndall\u2019esistenza di 2 vie semplicemente parallele l\u2019una delle quali\nriservata al popolo ebraico e l\u2019altra ai credenti in Cristo? \n<\/p>\n\n\n\n<p>Assunta\nin questa\nluce la categoria \u201cgiudei\/cristiani\u201d stabilisce l\u2019impossibilit\u00e0\ndi affermare he la \u201cfede di Ges\u00f9\u201d rappresenti semplicemente il\npopolo ebraico e la \u201cfede in Ges\u00f9\u201d quello cristiano: i 2  ambiti\nsono troppo interconnessi per non rimandarsi reciprocamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultima\naffermazione non ha niente a che vedere con quei \u201cgiudaizzandi\u201d =\ngentili con obbligo di osservare .. Torah = per essere cristiani\ndiventare ebrei?! Cos\u00ec facendo indulge a una incitazione del\ncomportamento ebraico tendenzialmente incapace di riconoscere lo\n\u201cspecifico\u201d del popolo di Israele. Il fatto che i figli delle\ngenti partecipino per Cristo all\u2019eredit\u00e0 delle promesse se\nnon solo non intacca, ma addirittura esige di considerare non\nimitabile la particolare concezione ebraica. L\u2019imitatio\nCristi compiuta per il riferimento alla fede di Ges\u00f9 ebreo va\ntutelata attuando lo scarto della differenza.  Ges\u00f9 nato sotto la\nlegge Gal 4,4  fu circonciso l\u2019ottavo giorno Lc 2,21: questa\nappartenenza segnava per lui l\u2019accettazione piena del \u201cgiogo\ndella Tor,ah\u201d Ga 5,3; il credente di origine gentilica, per amore\ntanto di Israele quanto di Ges\u00f9 ebreo, deve per\u00f2 astenersi dal\npercorrere integralmente questa via. Solo per questa apparente\nrinuncia la sua fede in Ges\u00f9 lo porter\u00e0 fedelmente a camminare pure\nlungo la via indicatagli dalla fede di Ges\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fede di Ges\u00f9 \u2026 in Ges\u00f9 Chalom Leu Chorim? &#8211; + Card. Etchegaray: \u201cincisiva espressione\u201d Autunno 1997 = ebraicit\u00e0 non puro fatto contingente componente fondamentale per comprendere persona e missione di Ges\u00f9.cfr Shem\u00e0 Israel = proclamazione che il Signore fa al suo popolo a) unicit\u00e0 b) amore da manifestare nei sui confronti. 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