{"id":225,"date":"2019-08-19T14:18:28","date_gmt":"2019-08-19T14:18:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=225"},"modified":"2019-08-19T14:18:28","modified_gmt":"2019-08-19T14:18:28","slug":"salmo-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=225","title":{"rendered":"Salmo 23"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> <\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"> Ottime pasture <\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Monti alti di Israele<\/h3>\n\n\n\n<p>Ez 34<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Salmo 23<\/p>\n\n\n\n<p>Di grande bellezza.  Poche pennellate \u2013 pastpre -ospite = evoca\ntutta la storia di Israele specie l\u2019Esodo in cui il Signore Re\n-Pastore ha condotto il suo popolo \u2013 gregge a saziarsi \u2013\ndissetarsi pascoli terra promessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Cfr Sal 22<\/p>\n\n\n\n<p>Stridente contrasto  = preghiera giusto perseguitato che sfoga\ndavanti a Dio il suo lamento 1-22. Tonalit\u00e0 drammatica = situazione\nsenza scampo \u2013 vicinissima la morte provocata nemici bestiali \u2013\ntori di Basan v. 14. La sofferenza ha raggiunto un tale livello di\ninsopportabilit\u00e0 che la vittima ne \u00e8 abbruttita, non ha pi\u00f9 d\u2019uomo\nil su aspetto, \u00e8 ridotta a sentuirsi un verme v. 7.  Anche i\ncarnefici hanno perso ogni apparenza umana \u2026 in bestie feroci v.\n13-14.17.21-22.  Il dolore ingiusto abbruttisce sia la vittima che il\ncarnefice. Esperienza inspiegabile, assurda, non definibile da\ncategorie umane solo metafore bestiali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione di angoscia, Dio appare distante, lontano e\nsilente. E, nonostante ci\u00f2, il giusto perseguitato grida al suo Dio\nforse per cercare di aprirsi una strada per avvicinarglisi (x?) il\ngrido v 2-3<\/p>\n\n\n\n<p>Sa che i suoi padri a Dio gridarono e furono salvatio sperando in\nlui non rimasero delusi 4-6. Il grido \u00e8 normalmente efficace e preme\nsulle orecchie di Dio costringendolo a intervenire Gs 2,23-25. Il\ngiusto sofferente pu\u00f2 dunque interrogare direttamente il suo Dio sul\nperch\u00e9 di tanto incomprensibile dolore. Il Signore \u00e8 l\u2019unico che\nsappia trovare un senso attraverso l\u2019assurdo. Egli per\u00f2 non\nrisponde al grido e il salmista non trova pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte al silenzio di Dio l\u2019orante non si rassegna e innalza\npi\u00f9 forte la sua supplica a colui che, nonostante tutto, egli\ncontinua ad amare. Pur non percependo la presenza, gli si rivolge in\nseconda persona dicendogli: \u201cTu sei il mio Dio\u201d come se fosse\npresente v. 11.  Solo un uomo innamorato di Dio e ferito dall\u2019assenza\ndell\u2019amato pu\u00f2 esprimersi cos\u00ec. Gi\u00e0 dall\u2019inizio traspare dalle\nsue parole angosciate il desiderio + speranza di un Dio capace di\noperare l\u2019impossibile. E pi\u00f9 cresce l\u2019angoscia e si avvicina la\nfine pi\u00f9 intensifica il grido e richiesta di salvezza 20-22.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora il salmista \u00e8 certo che il Signore lo ascolta, e che ha presa\nsu di lui il grido, soprattutto quando viene elevato dalla esistenza\ndi un uomo che sta per spegnersi: allora il Signore esaudisce la\npreghiera per salvare e operare meraviglie. L\u2019orante ha compreso\nche Dio non \u00e8 lontano, non lo ha abbandonato ma \u00e8 con lui, presente\nnel suo dolore ingiusto. Tutta la seconda parte del salmo \u00e8 un inno\ndi lode e ringraziamento al Signore che ha ripercussioni cosmiche\nspazio-tempo 23-32.<\/p>\n\n\n\n<p>Il v. 27 esprime il ringraziamento con riti del banchetto +\ncondivisione di un pasto abbondante con i poveri \u201cmangeranno e\nsaranno saziati\u201d  e vivranno per sempre nella gioia. Si anticipa II\nparte Sla 23 anche qn scampato dal peridolo pu\u00f2 festeggiare salvezza\nvivendo presenza suo Signore che lo ricolma di beni.i<\/p>\n\n\n\n<p>Qual\u2019\u00e8 la relazione 2 salmi?dalle tematiche cos\u00ec\napparentemente diverse?<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 23 la preghiera orante continua in una atmosfera di\nintimit\u00e0 e fiducia. Anche qui l\u2019im. preferita preferuita per\ndescrivere situazione umana tratta dal mondo animale con connotazione\nmolto diversa: tori \u2013 pecora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il salmista che ha gridato giorno e notte in attesa di una\nrisposta, senza trovare riposo, ora che il suo dio \u00e8 intervenuto a\nsalvarlo pu\u00f2 trovare fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il salmo = lirica traspira dolcezza e sentimenti di serenit\u00e0 e\npace, in qn che per\u00f2 \u00e8 passato attraverso il dramma 22 \u2026. grido\nelevato da Ges\u00f9 sulla croce Mt 27,46.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal profondo dell\u2019abisso e dell\u2019incessante gridare Dio ha\nfatto sentire la sua presenza: non \u00e8 muto e lontanbo, \u00e8 invece in\nuna relazione molto intima con la sua creatura che soffre, e\nattraversa davanti a lei e con lei la valle dell\u2019ombra di morte.\nNel cuore dell\u2019orante \u00e8 fiorita questa certezza: anche se nel mio\ncammino dovessi trovarmi davanti la morte, non avrei paura perch\u00e9\ntu sei con me 23,4.<\/p>\n\n\n\n<p>\nStruttura<\/p>\n\n\n\n<p>Si apre e si chiude con Adonay, il signore JHWH che forma\nun\u2019inclusione. Al centro la presenza \u00e8 fortemente sottolineata\ndall\u2019espressione: Tu sei con me\u201d (4v.?) preceduta e seguita da\nuno stesso numero di stichi = parola chiave per la definizione del\ngenere letterario = canti di fiducia<\/p>\n\n\n\n<p>1-4 Canto del pastore<\/p>\n\n\n\n<p>5-6 canto del Signore \u2013 ospite<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stico 4b fa da transizione tra 2 (intr.?) consentendo di\npassare da una all\u2019altra, introducendo una nota di interpersonalit\u00e0\nnella relazione che l\u2019orante \u2013 pecora ha con il suo Signore \u2013\npastore e che si mantiene quando si passa a descrivere il Signore\ncome ospite. Infatti fino al v. 4a l\u2019orante ri rivolge al\nSignore-pastore in III persona. Nello stico 4b egli passa alla II\npersona e mentre continua l\u2019int. del pastore fino alla fine del v.\n4 e dal v. 5 si descrive il Signore x figura diversa dall\u2019ospite,\nconfermando anzi attuando la nota della loro interpresonalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo presenza verbi + termini di movimento sia nella prima\nparte dove il Signore-pastore conduce\nal pascolo, sia dove accoglie\nil viandante e poi lo accompagna\nin tutti i giorni della\nsua vita fino alla meta, la casa del Signore, il tempio di\nGerusalemme, la terra promessa, il luogo del riposo. Letto sullo\nsfondo storia salvezza il salmo lascia trasparire il movimento del\npopolo di Israele pellegrino condotto dal Signore x il deserto con le\nsue insidie mortali veerso luogo del suo riposo.<\/p>\n\n\n\n<p>\nCanto\nSignore-pastore<\/p>\n\n\n\n<p>v. 1. Il contenuto del salmo \u00e8 tutto racchiuso nella ripetizione\nall\u2019inizio &#8211;  fine del nome del Signore Adonay -JHWH. Vuole\norientere il lettore a percepire per int. poetiche semplici e ricche\nla dolcezza della presenza di Dio che protegge, sostiene e accompagna\nIsraele e ciascunp di noi nell\u2019arco sua esistenza ristorandoci e\nsfamandoci con sovrabbondanti doni e apre orte terra promessa. E\u2019\npervaso dalla certezza che il Signore \u00e8 l\u2019unico mio bene, \u00e8 tutto\nci\u00f2 di cui ho bisogno per vivere e l\u2019unico che  conosca ci\u00f2 che \u00e8\nnecessario alla mia esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019int. del pastore che conduce il gregge \u00e8 una delle pi\u00f9 belle\ne cara trad. biblica per esprimere la relazione di Dio con il suo\npopolo. I patriarchi di Israele, Ab Is Ge \u2013 nomadi, nel deserto\nsotto le tende \u2013pecore &#8211; capre. Vivevano pastorizia che forniva\ntutto. Una stuoia di capra (pelle) srotolata per terra era\nabitualmente adoperata per mensa v. 5. Su di essa veniva posato il\ncibo. Mos\u00e8 era pastore. Gli israeliti ricorrono alle imm. pi\u00f9\nfamiliari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza del pastore ha ispirato molte culture . Qui (Bz)\nnon il deserto, non conosciamo concretezza e forza uomini biblici.\nL\u2019ambiente del pastore in Oriente \u00e8 il deserto. Cfr deserto paese\nbiblico \u2013 sinai \u2013 Giuda  Efeaim seguire qn molti greggi \u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Il deserto biblico da un lato affascina per bellezza sue rocce\nspecie alba \u2013 tramonto + silenzio, impone forza pacificante ore.\nD\u2019altra parte spaventa distese senza fine, arsura insidie pericoli\nmortali. Senza guida sicura ci si smarrisce e si muore.<\/p>\n\n\n\n<p>La via del gregge \u00e8 tutta nelle mani del pastore che se ne prende\ncura. Affidarsi a lui e seguirlo. Nella Bibbia Pastore = froza,\ncapacit\u00e0 di guida e governo = titolo di capi e re. Spesso i\ngovernatori di popoli provengono da questa esperienza e continuano a\nessere chiamati \u201cpastori\u201d. Colui che \u00e8 stato pastore di greggi\npu\u00f2 poi diventare pastore popolo d\u2019Israele: cfr Mos\u00e8 + davide\nl\u2019ideale re-pastore \u2026 prova di forza 1Sam 17,34-37 deriso da Saul\n\u2026. ha difeso dai leoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019int. del pastore evoca tenerezza Ct 4,1 sponda\nindispensabile per comprendere l\u2019importanza cghe l\u2019int. assume\nanche nel NT. Il pi\u00f9 bello \u00e8 gv Kalos che \u201cdepone la sua vita per\nle sue pecore\u201d come durante la cena deporr\u00e0\nla sua veste 10,1-18: 11,15.17.18 + 13,4.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signore\n\u00e8 come il pastore buono perch\u00e9 presente: non solo guida \u2026\ntransumanza \u2026 una per\nuna \u2026 fascia ferite \u2026 attenzione delicatissima per le incinte.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale \u00e8 la forza e delicatezza con\ncui gli israeliti hanno percepito la presenza del loro Signore specie\ndurante l\u2019Es quando JHWH li ha guidati attraverso il deserto come\nun gregge per mano di Mos\u00e8 e Aronne \u2026. Salmi(?). O quando li ha\nricondotti dalla dispersione dell\u2019esislio  come un pastore raduna\nil suo gregge Ez 34.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare questo \u00e8 necessario per\ncomprendere e gustare il salmo.<\/p>\n\n\n\n<p>Comincia con una confessione di\nintimit\u00e0 e appartenenza al Signore, riconoscendone l\u2019assoluto\nprimato rispetto ad ogni altro bene. L\u2019espressione: \u201cIl Signore \u00e8\nil mio pastore\u201d = formula alleanza in termini pastorali. Il Signore\n\u00e8 legato al suo popolo Israele perch\u00e9 lo ama, stringendo con lui un\npatto di alleanza ratificato dalle parole: \u201cVoi mio popolo \u2026 io\n&#8230;\u201d Tutto tradotto in termini pastorali = io sono pastore \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera storia salvezza si\nconsume dentro questo desiderio e attesa che il popolo gli si rivolga\ndicendo: \u201cS\u00ec, tu sei il mio Dio-Pastore\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si pu\u00f2 gi\u00e0 gustare compimento\nalleanza = perfetta reciprocit\u00e0, intimit\u00e0 di conoscenza tra il\nSignore ee il suo popolo: canto nuova alleanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Colui che parla non voce isolata di\nun individuo: \u00e8 qn che nelle sue parole lascia risuonare\nl\u2019esperienza + preghiera di tutto un popolo. Le forme verbali hanno\nvalenza atemporale = si possono tradurre al passato, presente,\nfuturo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signore pastore mio: non mi \u00e8\nmancato, non mi manca, non mi mancher\u00e0 nulla.  Si confessa  la\npermanente fedelt\u00e0 del Signore da sempre e per sempre. In termini\npersonali si riferisce un\u2019esperienza spirituale collettiva, non\nlimitata neppure al solo popolo di Israele, ma aperta a riguardare la\nvicenda di ciascuno di noi. Il ricorso a I<sup>a<\/sup> persona e a\nforme verbali indeterminate lo rende aperto e universale, pu\u00f2 essere\nfatto proprio da ognuno.<\/p>\n\n\n\n<p>Su pascoli erbosi mi fa riposare cfr\nMt 14,18<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019int. cerca saziet\u00e0: la pecora\nha mangiato e ora si accovaccia tranquilla. Cfr paesaggio palestinese\narabo. Qui dove manca tutto riuscire a trovare oasi  che fioriscono\nnel deserto = miracolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pastore buono sa condurmi verso\npascoli impossibili.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orante \u00e8 sazio non di erba ma\ndel suo Signore. E\u2019 tutto orientato verso il cuore(?) del Signore e\nal momento che ha confessato che solo il Signore gli basta, che con\nlui nulla gli manca, ora lascia presentire che \u00e8 lui il vero pascolo\ndi erba in cui trova riposo \u2026 e lo disseta. Il desiderio del\nSignore pastore \u00e8 deliziare e saziare la vita sua creatura\nriempiendola di se stesso. Il salmista pu\u00f2 mancare di tutto, come\ntutto mancava a Israele nei 40 anni deserto, ma \u00e8 sicuro, per averne\nfatto esperienza, del fatto che l\u00e0 dove al suo Signore pastore\npiacer\u00e0 condurlo possono fiorire giardini nella steppa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019espressione letterale 2b \u00e8: \u201cIn\nacque di \u2026 mi conduce\u201d = riferimento alla posizione della pecora\nche beve. \u201cAcqua di \u2026\u201d  in ebraico ricca di evocazioni.\nLetteralmente = \u201cacque di riposo\u201d = pacifiche da cui sprigiona\ndolcezza e pace. L\u2019acqua del deserto biblico \u00e8 talmente un\nprodigio che ad essa \u00e8 spontaneamente associata l\u2019idea del riposo\nspecie dopo marcia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove c\u2019\u00e8 acqua si pu\u00f2 continuare\na vivere e dunque si pu\u00f2 riposare. Il termine riposo qui in\nassociazione con acqua normalmente nella Bibbia \u00e8 connesso con il\ndono della terra = luogo del riposo del popolo \u2192 promesse. Luogo\ndove riposa e abita il Signore per sempre Sal 132<\/p>\n\n\n\n<p>cfr Acque di Meriba = ribellione \u201cIl\nsignore \u00e8 in mezzo a noi?\u201d Israele ha visto il Signore oerare\nl\u2019impossibile.Ges\u00f9 Messia la roccia 1Co 10,1-5. Gv 7,37-38 \u2026\nvenga e beva Gv 19,33-37. Ges\u00f9 \u00e8 roccia percossa lancia sgorga\nacqua salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acqua disseta e fa ritornare il\nrespiro e le forze. Poi il Signore mi fa riprendere il cammino\nattraverso i sentieri giusti = quelli adatti a conseguire la meta e\nci\u00f2 facendo rivela la potenza del suo nome. Tra le riche affiora\nl\u2019esperienza dell\u2019Es. Il salmo \u00e8 stato scritto da qn che ha ben\nassimilato la lezione del deserto, l\u2019incessante girovagare\nattraverso vie impossibili per potersi avvicinare alla terra\npromessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci possiamo chiedere: come erano\ngiusti quei sentieri attraverso cui Dio li guidava, di giorno\nnascente in una colonna di nube e di notte visibile in una colonna di\nfuoco? Israele ha camminato per 40 anni in un deserto inospitale per\navvicinarsi a una terra geograficamente distante non pi\u00f9 di un mese\ndi cammino. Per tanto girovagare intorno alle stesse montagne? Le vie\nnon apparivano mai giuste, ma tortuose e impraticabili, piene di\npericoli. Eppure il salmista interpreta che  quelle strade erano\ngiuste perch\u00e9 erano quelle attraverso le quali dio li guidava. Solo\nil Signore sa quali siano i giusti sentieri per ciascuno di noi, di\nche cosa ciascuno di noi ha bisogno per raggiungere la meta \u2026 non\npotrebbero essere le valli infernali? v. 4<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 4a il termine \u2026 = ombra di\nmorte = valle profonda e tenebrosa \u2026 valle infernale!<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo immaginare il pastore che\nconduce il gregge di notte attraverso dei (wadi?) stretti e profondi\ndove \u00e8 pi\u00f9 facile incorrere in pericoli mortali, briganti e fiere.\nL\u2019orante dice: \u201cAnche se &#8230;\u201d si tratta di esperienze storiche\nreali di Israele  che, di fronte ai pericoli pi\u00f9 gravi si \u00e8\nabbandonata nelle braccia del suo Signore. Lasciandosi condurre dove\ne come a lui sarebbe piaciuto e paradossalmente proprio in queste\nsituazioni di massima angoscia e di pi\u00f9 apparente lontananza di Dio\nsi \u00e8 aperto alla certezza sua presenza e sua fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo che solo ora, dopo aver\nevocato il cammino impossibile attraverso la valle della morte, il\nsalmista si rivolge a Dio direttamente con la seconda persona: \u201cTu\nsei con me\u201d = massima intimit\u00e0 interpersonale. Sta forse\nricordando che proprio in quei momenti terribili quando il Signore\nsembrava pi\u00f9 distante, come se lo avesse abbandonato egli ne ha\ninvece sperimentato la pi\u00f9 grande prossimit\u00e0? Dio \u00e8 pi\u00f9 che mai\npresente, proprio tutto sembra contraddire la presenza e suggerirne\nl\u2019assenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando le tenebre debbono camminare\nnel wadi tenebroso il pastore infonde loro sicurezza\nservendosi del suo bastone e vincastro.  Percuote il primo sulla\nroccia per segnalare per sua presenza con lo schiocco, e tocca con il\nsecondo il fianco delle pecore, perch\u00e9 non deviino dal cammino e non\nsi smarriscano.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, nella notte angosciosa della\nmorte + silenzio, il Signore pastore mi rassicura e mi segnala il\ncammino da percorrere con il suo bastone e il suo vincastro: piccoli\nsignificati sufficienti per capire che egli \u00e8 presente e che non\ndebbo aver paura. Il bastone \u2026. assumono il ruolo  della colonna di\ngiorno \u2013 colonna di notte \u2013 deserto .<\/p>\n\n\n\n<p>\nCanto\nSignore ospite 5-6 v. 5<\/p>\n\n\n\n<p>Il salmista continua a rivolgersi al Signore in seconda persona =\ngrande intimit\u00e0 = quella dell\u2019ospite che nel deserto mi accoglie\nsotto la sua tenda e imbandisce per me una mensa ricca di beni.\nRelazione pastore -pecora trasferita sul piano esplicitamente umano.\nInvece di pascoli cibi che saziano il viandante.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sfondo in cui situare la nuova scena \u00e8 ancora il deserto.\nMensa = pelle di animale scuoiato, srotolato \u2026 nomadi. Cfr Davide \u2026\ntitolo di Davide \u2026 tenda capo beduino cfr Sal 78<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ottime pasture Monti alti di Israele Ez 34 Salmo 23 Di grande bellezza. 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