{"id":100,"date":"2017-07-24T20:56:05","date_gmt":"2017-07-24T20:56:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=100"},"modified":"2020-10-24T09:22:36","modified_gmt":"2020-10-24T09:22:36","slug":"esistenza-umana-come-pellegrinaggio-22-ottobre-1998","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sentierietracce.it\/dongiuseppe\/?p=100","title":{"rendered":"Esistenza umana come pellegrinaggio &#8211; 22 ottobre 1998"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">22.10.1998<\/p>\n<p align=\"justify\">Il tema dell\u2019esistenza umana come pellegrinaggio &#8211; ma in virt\u00f9 della fede &#8211; \u00e8 presente in Paolo, per il quale \u201cabitare nel corpo\u201d come credenti-camminiamo infatti nella fede e non nella visione-\u00e8 per noi un \u201cperegrinare distanti dal corpo\u201d \u00e8 un \u201candare ad abitare vicino al Signore\u201d, la qual cosa \u00e8 certo preferibile. Si \u2026bene, per\u00f2, che \u201cdesiderare di peregrinare lontano dal corpo\u201d non ha nulla in comune col \u2026.. ellenistico che \u201cdesidera esserne spogliati\u201d. Al contrario, la fede ci spinge ad \u201canelare di esserne supervestiti nella risurrezione, perch\u00e8 speriamo che il nostro corpo mortale venga assorbito e superato dal nostro corpo \u201dceleste\u201d, come \u00e8 avvenuto a Ges\u00f9 2Cor 5,1-10.<\/p>\n<p align=\"justify\">I termini patriarcali del pellegrinaggio e quelli della diaspora sono ripresi e trasferiti nella catechesi apostolica NT a designare la condizione delle Chiese e xtiani sparsi nel mondo, presenti alla citt\u00e0 terrestre, senza altra patria terrena dove fare ritorno (e quindi non come visitatori, turisti o cittadini di paesi stranieri terreni) ma come forestieri ed emigranti in transito nell\u2019intera faccia della terra. Cos\u00ec Gr scrive alle 12 trib\u00f9 della diaspora !!: Pt scrive a coloro che <u>l\u2019elezione divina<\/u> rende <u>forestieri<\/u> della diaspora nel Ponto, nella Galazia, Cappadocia\u2026 1 Pt 1,1 e li istruisce sul modo di condurre la propria esistenza nomade 1 Pt 1,17 Gr 1Pt 1,13-2-10. Il binomio patriarcale viene assunto a significare la <u>condotta morale bella<\/u> dei xtiani <u>stranieri e pellegrini<\/u> in mezzo alle nazioni pagane e alla loro condotta carnale 1 Pt 2,13-14\u2026.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ultima lettura della condizione peregrinante del popolo di Dio viene offerta da Ebr dove tutta la storia biblica, anzi tutta la storia umana, viene reinterpretata come storia dell\u2019umanit\u00e0 <u>credente<\/u> e, che, per la <u>fede<\/u> corre in mezzo a un <u>mondo<\/u> iniquo e ostile. Tale umanit\u00e0 fa capo gi\u00e0 ad Abele, a Enoch e a Mos\u00e8 Eb 11,4-5. Sono per\u00f2 specialmente i patriarchi di Israele- Ab-Is Gi- <u>stranieri pellegrini<\/u>, coloro che vengono ampiamente celebrati quale radice santa dell\u2019Israele credente Eb 11,8-21. Vengono poi Giuseppe, Mos\u00e8, Giosu\u00e8 Roat, Gedeone ,Barak, Sansone, Jefte, Davide, Samuele, i prof. e un gran <u>numero (nugolo) di testimoni<\/u> ,giudici, re, martiri, i quali x la fede \u201ctrovarono forza dalla loro debolezza \u201c; un intero popolo di uomini e donne che attraversando e superando ostilit\u00e0, lotte e prove terribili, vagarono \u201c per deserti, sui monti , tra le caverne e le spelonche della terra\u201d. Di essi il mondo non era degno 11,22-40; \u20262,49-70. Ges\u00f9 \u00e8 il capofila + compimento della fede (ho\u00a0 &#8212;-) di questa innumerevole umanit\u00e0, che \u00e8 in cammino- e anzi corre-nella fede, e che, attraverso la passione e la croce viene assunta alla destra del trono di Dio Eb 12,1-2 Ap 3,21<\/p>\n<p align=\"justify\">Si scopr\u00ec qui l\u2019ultimo fondamento, il segreto del <u>pellegrinaggio<\/u> del popolo di Dio: non la condizione sociologica nomadica, ne\u2019 l\u2019umana fragili\u00e0\u2019 esistenziale, ma <u>la fede, quella biblica<\/u>, che l\u2019unica via x la quale gli uomini possono diventare graditi a Dio e ottenere la salvezza Eb 11,6.<\/p>\n<p align=\"justify\">Tra la <u>via della vita<\/u> attraverso la giustizia della creazione Gn 1-2 e la <u>via della morte<\/u>, aperta dal peccato Gn 31,11-9; Dt 30,15-20, Dio propone la <u>via della redenzione<\/u> della salvezza della prima creazione mediante la fede quale unica direttrice, su cui, fin dalle origini, cammina attraverso la storia un popolo di uomini\/donne, che credono che i secoli del mondo sono fondati sulla parola di Dio Eb 11,7. A questo popolo di testimoni ciascuno \u00e8 inviato ad <u>aggiungersi<\/u> At 2,41-47;5,14 tenendo fisso lo sguardo su Ges\u00f9, senza mai perdersi d\u2019animo Eb 12,3. \u201c I capi dei popoli si sono raccolti con il popolo del Dio di Abramo <span style=\"text-decoration: line-through;\">Sal<\/span> 47,10 e b.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019ultima tappa del pellegrinaggio \u00e8 segnalata dalla lettera agli Eb. che parla a quei gentili i quali appunto, obbedendo con la fede all\u2019evangelo della verit\u00e0 ( = il Figlio) e dello Spirito, si sono lasciati aggiungere dal Padre a coloro che per primi avevano creduto in Xto 1,11-14,18-19. Per la fede essi che erano pagani per nascita e incirconcisi, senza Messia, esclusi dalla cittadinanza di Israele, estranei ai fatti della promessa senza speranza e atei nel mondo, da lontani che erano sono diventati ora vicini, grazie al sangue di xto. In lui ogni mezzo di separazione \u00e8 stato abbattuto e lo Shalom messianico \u00e8 stato in principio realizzato riconciliando per mezzo della croce, sia i lontani = gentili sia i vicini =gli israeliti 2,11-17.Il testo conclude con forti formule trinitarie: per mezzo del Messia possiamo presentarci gli uni agli altri = israeliti \/gentili, al Padre di un solo Spirito. <u>Eb. 2,18-22<\/u>. Giunti a questa meta-alla Chiesa di Dio nella sua dimensione ultima e sostanziale res sacramenti- il peregrinare dei nomadi della fede ha termine.<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\">3 tappe del Pellegrinaggio patriarcale.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Rappresentando la risposta salvifica di Dio all\u2019inquinamento diluviale delle 3 dimensioni della creazione, causata dalla triplice malizia del peccato-contro Dio, contro l\u2019uomo\/donna, contro la terra-, anche il cammino fam patriarcale originaria \u00e8 scandito da tre tappe o momenti strutturali:<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\">La partenza e il cammino peregrinante del Padre, Abramo, celebra la <u>fede<\/u> come principio del ristabilimento della verit\u00e0 della creazione nel rapporto dell\u2019umanit\u00e0 con Dio 12,1-25,11. La storia di Abramo \u00e8 la risposta di Dio al primo peccato di Adam (\u2026\u2026).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">La riconciliazione fraterna fra i due figli, con la loro differente vocazione e il loro diverso destino: Isacco (=il Signore sorride, il figlio promessa, l\u2019eletto), e Ismaele (=il Signore ascolta il figlio della carne: <u>l\u2019altro<\/u> , a cui partecipare e con cui condividere la benedizione) 16,1-25,18; e soprattutto <u>Giacobbe (<\/u>=colui che tallona e sorpassa\/ ed <u>Esau\u2019<\/u> (=mantello di pelo rossiccio) 25,19-50,14.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Viene stabilita la verit\u00e0 della creazione nel rapporto dell\u2019uomo con il fratello<u>. L\u2019altro<\/u> per\u00f2 secondo la creazione di Dio, \u00e8 prima di tutto la donna per l\u2019uomo e l\u2019uomo per la donna: comunione <u>paritaria <\/u>nell\u2019accoglienza della rispettiva <u>differenza.<\/u> E\u2019 la risposta di Dio al secondo peccato, quello di Caino. La fede deve diventare <u>\u2026.<\/u> aprendosi il cammino tra ostacoli molteplici Rom 5,1-5; 2 Pt,1,5-7.<\/p>\n<ol start=\"3\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\">L\u2019interpretazione giusta della Terra, del mondo e della storia a opera del fratello sapiente, Giuseppe, salva l\u2019intera famiglia umana 37,2-50,26. L\u2019uomo umile e mite \u2026\u2026., che teme il Signore e spera solo in lui, erediter\u00e0 la terra, perch\u00e8 sa, dall\u2019alto, come vivere in essa e come condividerla con tutti gli altri Mt 5,5. La fede, reintrodotta, nel suo rapporto con la terra, riconduce l\u2019uomo alla verit\u00e0 di creazione del suo essere nel mondo, e, perci\u00f2 alla sapienza. E\u2019 la risposta al terzo peccato, quello dei costruttori della torre di Babele. La sapienza della gestione dei beni del mondo \u00e8 possibile in chi mette tutta la sua <u>speranza<\/u> nell\u2019unico bene: Dio. Alla fine del libro della Gn ci \u00e8 dato di contemplare uno spettacolo di pace universale. Colui che si affida al Signore, e si lascia docilmente condurre dal suo timore \u2013 fede, ritrova la originale bont\u00e0 della creazione e ne restaura l\u2019ordine primitivo. Per la mediazione di Giuseppe, il figlio di Giacobbe-Israele, l\u2019unico uomo giusto, eletto fra i suoi fratelli-il quale venduto per gelosia \u00e8 stato assunto dagli inferi della cisterna del deserto 37,24+prigione egiziana 39,20 fino alla destra del re, capo dei popoli 41,40-44 Sal 105,20;- l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 salvata dalla fame e trova benedizione e pace. Immediatamente intorno a lui ci sono i suoi fratelli, i patriarchi di Israele. E intorno alle 12 fam. di Israele, popolo di Dio, ci sono le nazioni del mondo l\u2019Egitto e tutti i paesi vicini 41,53-57: una visione di comunismo universale. Un cristiano non pu\u00f2 l\u2019Egitto e tutti i paesi vicini 41,53-57 : <u>una visone di comunismo universale<\/u>. Un cristiano non pu\u00f2 non leggere questo libro come profezia dell\u2019escatologia NT 1 Cor 15,20-28 un primo abbozzo del disegno salvifico dell\u2019umanit\u00e0 intera, riunita dallo spirito intorno al F. unico del Padre in Gerusalemme, citt\u00e0 della pace.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Come avvenne per i 3 peccati, poi anche la redenzione dei 3 rapporti si rivela interdipendente: cominciando da uno di loro raggiunge dinamicamente anche gli altri 2. Dalla sua fede in Dio Abramo viene proporzionalmente rieducato e riorientato anche nei confronti della sua discendenza e della terra promessagli. Nel suo rapporto con il fratello, sia Isacco che Giacobbe vengono toccati nella loro relazione con Dio e con il paese della promessa. Nella sua liturgia economica ed ecumenica, Giuseppe esercita al sommo grado il timore di Dio e l\u2019amore filiale e fraterno.<\/p>\n<p align=\"justify\">2\/1 Il Padre, Abramo II,26-25,14<\/p>\n<p align=\"justify\">Per fede noi riceviamo la parola di Dio scritta, attraverso la coscienza di Israele credente che ha composto e canonizzato la Scrittura. Al di la\u2019 di tutti i riferimenti e la questioni storico-critiche, perci\u00f2, e senza poter entrare ora nel ricchissimo mare della tradizione ebraica orale, ci limitiamo qui a delineare chi sia l\u2019 Abramo della tradizione canonica della Bibbia di Israele, sia in ebraico che in greco.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo gi\u00e0 notato che Sap.10,5 introduce la storia di <u>Abramo <\/u>quale replica della salvifica sapienza divina alla malvagit\u00e0 della discendenza di Caino, e alla confusione generale dell\u2019umanit\u00e0 esplosa con la costruzione di Babele.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come si \u00e8 visto di Abramo si celebrava specialmente la giustizia e la fortezza nella prova dell\u2019obbedienza, superata con la prontezza a \u2026..Isacco, il figlio unico e amato.<\/p>\n<p align=\"justify\">La stessa cosa, a poca distanza di tempo, viene menzionata in Ebr. II,17-19, ma la fede pasquale dell\u2019autore cristiano gli fa leggere nell\u2019obbedienza di Abramo una fede anticipata nel Dio che risuscita i morti.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Pi\u00f9 esteso e ricco \u00e8 l\u2019elogio di Abramo in Sir. 44,19-21.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si tratta di una fede ecumenica \u201cAbramo= Avraham non \u00e8 solo l\u2019antenato di Israele, ma pure di una moltitudine di popoli 17,4-5. La sua discendenza \u00e8 stata moltiplicata come la polvere della terra e innalzata come gli astri. Ad essi Dio ha promesso in eredit\u00e0 la terra-dono, in cui aveva gi\u00e0 condotto il loro padre. Prima che la Torah venisse data a Israele per mezzo di Mos\u00e8, Abramo gi\u00e0 la custod\u00ec, obbedendo al Signore ed entrando nella sua alleanza sigillata con il sacramento della circoncisione. Il culmine dell\u2019obbedienza, Abramo lo ha vissuto nella prova richiestagli di sacrificare il figlio della promessa. Tutto questo ha fatto di lui un tramite della benedizione divina per tutti i popoli fin dai primordi della sua chiamata 12,2-3.<\/p>\n<p align=\"justify\">A queste tradizioni dell\u2019AT bisognerebbe almeno: Rom 4: Gal 3.6-29 e Ge 2,21-24. Sia Paolo che Ge celebrano la fede di Abramo che precede ma richiede le opere di effettiva carit\u00e0 in cui essa si esprime e si compie Gal 3,6 &#8212;- 1,5\u2026 Solo in tale carit\u00e0 si fa tutta la verit\u00e0 Ef 4,15.<\/p>\n<p align=\"justify\">2.I.I La fede del padre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quel che supremamente importa nella fede di Abramo biblico \u00e8 che tutte le sue opere e il suo vivere \u00e8 circondato dalla fede, di cui \u00e8 il \u201ccavaliere\u201d (Kierkagaard). E\u2019 questa la lezione teologica e spirituale pi\u00f9 importante di tutta la storia patriarcale: la fede precede e muove alle opere: credere, in quanto dimensione dell\u2019essere, ispira e specifica il fare. Mettere in opera i costumi=mores, modi umani di agire=una morale, interamente giusti richieder\u00e0 tutto il tempo, di cui la coscienza umana ha bisogno per maturare progressivamente. <u>Credere compiutamente<\/u>, invece \u00e8 un affidarsi dell\u2019uomo all\u2019Altro-il Signore Dio- immediatamente richiesto dal Signore ed \u00e8 possibile all\u2019uomo e alla donna, anche prima di diventare morali e religiosi. Come l\u2019origine di ogni peccato proviene da non prendere sul serio la parola di Dio, cos\u00ec la salvezza comincer\u00e0 con un\u2019obbedienza assoluta a quella parola. La fede \u00e8 virt\u00f9 <u>teologale<\/u>, infusa in noi da Dio; le virtu\u2019 <u>morali<\/u>, invece sono acquisite. Nella loro fede, prima di tutto, e non nella loro vita morale-spesso ancora imperfette e zoppicanti, condizionate dai costumi del tempo+ambiente-consiste la realissima <u>santit\u00e0<\/u> dei patriarchi biblici, e anche di tutto Israele e Chiesa. Con buona parte dell\u2019antropoligismo + antropocentrismo teologico di tutti i tempi, la vera <u>svolta salvifica<\/u> per gli esseri umani comincia da Dio. Ne\u2019 potrebbe essere altrimenti: se la salvezza \u00e8 vera salvezza essa non pu\u00f2 cominciare dal salvato, bens\u00ec dal Salvatore.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Abramo l\u2019uomo \u00e8 rialzato in piedi dalla chiamata di Dio e rimesso in cammino dalla sua Parola=Verbo che lo sollecita a seguirlo. La storia patriarcale ci insegna che la prima santit\u00e0 dell\u2019uomo non \u00e8 quella <u>morale<\/u> dell\u2019esercizio delle virtu\u2019, ma quella <u>giustizia teologale<\/u>, che gli proviene da Dio quale conseguenza di un\u2019<u>elezione<\/u> singolarissima all\u2019amicizia con lui e all\u2019appartenenza a lui solo che gli si rivela come \u201cil suo Signore\u201d JHWH una condizione relazionale interpersonale, che la Bibbia chiama <u>berit <\/u>= alleanza 15.18.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mediante la fede, il credente prende sommamente sul serio la personalit\u00e0 di Dio. Questi diventa veramente qu con cui si \u00e8 in dialogo e in una relazione interpersonale sacrale, una volta iniziata, non pu\u00f2 cessare pi\u00f9. Per il credente Dio ha una consistenza tutta sua, unica, e ben pi\u00f9 reale e concreta della propria e di qualche altro essere. <u>Dio gli ha dato del tu ed egli risponde col tu.<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">Ci possono essere uomini che si dicono \u201catei, agnostici e non credenti\u201d, e che pure siano esemplari\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">rigore morale\u2026dedizione a certi valori\u2026 amano definirsi laici\u2026. idea laica del sacro\u2026(laico?!). Non credenti non religiosi! \u201csanti senza Dio\u201d Camus. Segni di immenso rispetto. Bisogna avere il coraggio di dire che il credente, che ha la fede di Abramo e di Ges\u00f9 \u00e8 una persona totalmente diversa, anche se, ben volentieri pu\u00f2 aprirsi ad dialogo fruttuoso. Ma molto prima di essere morale e piuttosto di essere \u201creligioso\u201d, \u00e8 <u>un innamorato del Signore<\/u>. Pu\u00f2 essere peccatore come &#8212;- pubblicano come in Lc, ma \u00e8 con tutta lealt\u00e0 e verit\u00e0 appoggiato (shiu) al suo Signore, sul Santo di Israele e non su se stesso Is 10,20. La sua condizione non sta sulla propria coerenza e dirittura d\u2019animo, ma nel desiderio di contemplare il volto del suo Signore e la sua gloria Eb 33,18-23.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22.10.1998 Il tema dell\u2019esistenza umana come pellegrinaggio &#8211; ma in virt\u00f9 della fede &#8211; \u00e8 presente in Paolo, per il quale \u201cabitare nel corpo\u201d come credenti-camminiamo infatti nella fede e non nella visione-\u00e8 per noi un \u201cperegrinare distanti dal corpo\u201d \u00e8 un \u201candare ad abitare vicino al Signore\u201d, la qual cosa \u00e8 certo preferibile. 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